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Scienze - Classe K (2026-2027)

Rome, Italy Classe K 2026-2027 36 settimane
Indicazioni Nazionali (Italy)
80 lezioni

Unità 1

Io esploro: sensi, domande e regole del “laboratorio”

settimane 1–4

Domande essenziali

  • Come posso conoscere il mondo usando i miei sensi in modo sicuro?
  • Che cosa significa osservare con attenzione e descrivere ciò che vedo?
  • Perché facciamo domande e proviamo a verificare le nostre idee?

Standard

D.M. 254/2012 - Scuola dell'infanzia - Campo di esperienza: La conoscenza del mondo - Traguardi per lo sviluppo delle competenze D.M. 254/2012 - Scuola dell'infanzia - Campo di esperienza: La conoscenza del mondo - Obiettivi di apprendimento: Oggetti, fenomeni, viventi

Lezioni

10 lezioni
  1. 1 Lezione 1: Benvenuti nel “laboratorio”: regole, cura dei materiali e routine (osserva–descrivi–confronta) Lezione completa Benvenuti nel “laboratorio”: regole, cura dei materiali e routine (osserva–descrivi–confronta)

    🌏 Roma, Italia Cerchio iniziale e finale; pratica guidata in piccolo gruppo/classe; pratica indipendente a coppie con un vassoio per coppia.

    • Il bambino segue regole condivise del “laboratorio” e si prende cura dei materiali durante l’esplorazione. Applicare

      Criteri di successo:

      • Indica o dice almeno 3 regole del laboratorio (es. mani gentili, oggetti sul vassoio, parlo a turno, riordino e pulisco).
      • Usa i materiali con cura (tiene gli oggetti sul vassoio; non lancia/non spinge).
      • A fine attività riordina e pulisce la postazione con un solo richiamo o meno.
    • Il bambino usa la routine «osserva–descrivi–confronta» per individuare e comunicare proprietà di un oggetto attraverso i sensi. Applicare/Analizzare

      Criteri di successo:

      • Osserva in silenzio l’oggetto per circa 30 secondi prima di descriverlo.
      • Descrive almeno 2 caratteristiche con lessico sensoriale (es. liscio/ruvido; duro/morbido; pesante/leggero; caldo/freddo; grande/piccolo), anche indicando carte.
      • Confronta con un compagno o con un secondo oggetto dicendo 1 somiglianza e 1 differenza (anche con cornice di frase).
    • Il bambino rispetta il turno di parola e usa semplici cornici di frase per partecipare a una conversazione guidata durante l’attività. Applicare

      Criteri di successo:

      • Richiede il turno con il segnale concordato (mano alzata o “microfono”).
      • Ascolta fino alla fine dell’intervento altrui e poi parla con una frase breve.
      • Usa (anche con aiuto) un avvio frase: «Io noto che…», «Secondo me…», «È simile perché…», «È diverso perché…».
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato: «Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione» – Scuola dell’infanzia – Campo di esperienza «La conoscenza del mondo» – Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato: «Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione» – Scuola dell’infanzia – Campo di esperienza «Il sé e l’altro» – Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato: «Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione» – Scuola dell’infanzia – Campo di esperienza «I discorsi e le parole» – Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
    • Cartellone/anchor chart con le regole del laboratorio (con icone) · 1Icone consigliate: mani, orecchie, vassoio, freccia “rimetti a posto”, cuore/gentilezza.
    • Cartellone/anchor chart con la routine «osserva–descrivi–confronta» (con icone) · 1Icone consigliate: occhi (osserva), bocca (descrivi), due oggetti o due cerchi (confronta).
    • Vassoi bassi · 1 per coppiaPreferire plastica lavabile; definisce lo “spazio di lavoro” e riduce il caos.
    • Oggetti per modellamento (pietra liscia, pigna) · 1 setDimensioni grandi, non ingeribili; puliti.
    • Sacchetti opachi “mistery bag” con oggetti sicuri e igienizzabili · 1 per coppiaEsempi: cucchiaio di legno, spugna nuova, conchiglia grande, palla antistress. Evitare oggetti piccoli o taglienti.
    • Carte illustrate di aggettivi sensoriali · 1 set classe + mini-set per tavolo (opzionale)Coppie consigliate: liscio/ruvido; duro/morbido; pesante/leggero; grande/piccolo; caldo/freddo.
    • Timer visivo o clessidra breve · 1Impostare 30 secondi per l’osservazione silenziosa.
    • Mini-scheda di registrazione (disegno + scelta 2 aggettivi) · 1 per bambinoVersione base: due caselle con immagini degli aggettivi da cerchiare; spazio per disegno.
    • Matite/pastelli · 1 set per tavoloPastelli consigliati per facilità motoria.
    • Salviette/panni per pulizia + cestino vicino · 1 per tavolo + 1 cestinoRoutine di chiusura: pulisco e riordino.
    • Nastro adesivo da pavimento per segnare “posti laboratorio” (opzionale) · Quanto bastaUtile per definire confini e transizioni.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Accoglie in cerchio, introduce il concetto di laboratorio come luogo sicuro e curioso; stabilisce call-and-response; mostra rapidamente le icone della routine senza entrare nei dettagli; definisce aspettative di ascolto e mani gentili.

    Azioni dello studente: Si siedono in cerchio, rispondono al call-and-response, guardano i cartelloni, imitano i gesti (occhi aperti, mani gentili), mostrano attenzione per breve tempo.

    Copione per insegnanti (completo)

    «Benvenuti nel nostro laboratorio! Un laboratorio è un posto dove si esplora con calma e attenzione. Oggi impariamo come lavorare insieme in modo sicuro e gentile. Quando dico “Laboratorio!”, voi dite “Occhi aperti!”. Pronti? Laboratorio!» (pausa) Bambini: «Occhi aperti!» Docente: «Quando dico “Mani gentili!”, voi dite “E ascolto!”. Mani gentili!» Bambini: «E ascolto!» Docente: «Bravissimi. Nel laboratorio useremo una piccola routine: prima gli occhi… (indica icona occhi) poi la bocca… (indica icona bocca) e poi due cose insieme… (indica icona confronto). Tra poco vi faccio vedere come funziona.»

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Modella esplicitamente (I Do) regole e routine con un oggetto dimostrativo sul vassoio; usa gesti, icone e linguaggio semplice; fa vedere anche un esempio di errore corretto (es. alzare l’oggetto troppo) e come rimediare; stabilisce il segnale per turno di parola (mano alzata o microfono).

    Azioni dello studente: Osservano il modellamento, ripetono in coro alcune regole, provano il segnale di turno, rispondono a domande sì/no o a scelta (liscio o ruvido?) usando parole o indicando carte.

    Copione per insegnanti (completo)

    «Guardate questo vassoio: questo è il nostro spazio di laboratorio. L’oggetto resta QUI sopra. Io non lo lancio, non lo faccio volare, non lo spingo. Le mie mani sono gentili: tocco piano, così.» (Prende la pietra liscia, la tocca lentamente) «Se voglio parlare, faccio il segnale: mano alzata (oppure tengo il microfono finto). Aspetto. Quando è il mio turno, parlo con una frase breve.» (Indica il cartellone delle regole) «Ripetiamo insieme tre regole: 1) Mani gentili. 2) Oggetti sul vassoio. 3) Riordino e pulisco.» (Indica il cartellone della routine) «Ora vi faccio vedere la routine in tre passi. Passo 1: OSSERVO. Bocca chiusa, occhi aperti. Io guardo e basta… 1…2…3… Passo 2: DESCRIVO. Uso parole dei sensi. Io dico: “Io noto che è liscia e fredda.” Passo 3: CONFRONTO. Io dico: “È simile perché…” oppure “È diverso perché…”. Per esempio: “È diverso dalla pigna perché la pietra è liscia e la pigna è ruvida.”»

    Controlla la comprensione: Controllo rapido con pollice su/giù e indicazione delle icone: «Se sto osservando, la bocca è aperta o chiusa?»; «Dov’è l’oggetto: in aria o sul vassoio?»; «Quale icona è “confronta”?»

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Guida la routine (We Do) con due oggetti (pigna e pietra) in modo corale: scandisce il tempo di osservazione con timer, invita a usare cornici di frase, seleziona 3–4 contributi, riformula ampliando lessico; facilita il confronto (somiglianza/differenza) e rinforza il rispetto delle regole; offre possibilità di risposta non verbale con carte illustrate.

    Azioni dello studente: Osservano in silenzio durante il timer; poi descrivono con parole sensoriali o indicando carte; rispettano il turno di parola; partecipano al confronto dicendo una somiglianza/differenza guidata.

    Copione per insegnanti (completo)

    «Adesso lo facciamo insieme. Tutti pronti: oggetti sul vassoio, mani gentili. Passo 1: OSSERVA. Bocca chiusa. Io giro il timer: 30 secondi. Via.» (Dopo 30 secondi) «Stop. Passo 2: DESCRIVI. Chi può iniziare con: “Io noto che…”? Alza la mano per il turno.» (Accoglie 3–4 risposte) «Ho sentito: “ruvida”, “morbida”… Proviamo a essere precisi: la pigna è RUVIDA e anche un po’ PUNGENTE, cioè graffia un pochino se premo. La pietra è LISCIA e FREDDA.» «Passo 3: CONFRONTA. Completiamo insieme: “È simile perché…” (pausa) …perché entrambe sono cose della natura. “È diverso perché…” (pausa) …perché una è liscia e l’altra è ruvida. Ora a coppie di voce: dite al vicino una differenza con la frase “È diverso perché…”.»

    Suggerimenti di supporto: «Quando osserviamo, cosa fa la bocca? (chiusa/aperta)» | «Mostrami con il dito: dove deve stare l’oggetto? (sul vassoio)» | «Scegli una carta: liscio o ruvido?» | «Completa: “Io noto che è…” (mostra due opzioni: duro/morbido)» | «Dimmi una somiglianza: “È simile perché…” (es. “sono due oggetti”, “sono della natura”, “stanno sul vassoio”)» | «Dimmi una differenza: “È diverso perché…” (es. “uno è liscio, uno è ruvido”)» | «Se non trovi la parola, indicami la carta e io la dico con te.» | «Parla con una frase piccola: 5 parole bastano.»

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Organizza coppie e distribuisce vassoio + sacchetto misterioso; ricorda regole prima di iniziare; assegna ruoli (A osserva/descrive per primo, B ascolta; poi si scambiano; opzionale: “custode del vassoio”); circola con checklist, fornisce micro-feedback immediato e richiami positivi; supporta la compilazione della mini-scheda.

    Azioni dello studente: In coppia: estraggono/guardano l’oggetto seguendo routine (prima osservano, poi toccano con mani gentili); descrivono usando almeno 2 parole sensoriali (o indicano carte); confrontano con un secondo oggetto o con le osservazioni del compagno; disegnano l’oggetto e cerchiano 2 aggettivi; riordinano e puliscono la postazione.

    Copione per insegnanti (completo)

    «Adesso tocca a voi. Ogni coppia ha un vassoio e un sacchetto misterioso. Prima di iniziare: ripetiamo. Oggetti…» (indica vassoio) Bambini: «Sul vassoio!» Docente: «Mani…» Bambini: «Gentili!» Docente: «Parlo…» Bambini: «A turno!» Docente: «Benissimo. Coppia: Bambino A inizia. Passo 1: osserva in silenzio. Poi passo 2: descrivi con due parole dei sensi. Poi passo 3: confronta: una somiglianza o una differenza. Bambino B ascolta e poi farà lo stesso. Se vuoi parlare, fai il segnale del turno.» (Quando interviene al tavolo) «Mi fai una frase con “Io noto che…”? Puoi anche indicare due carte.» (Per rinforzo regole) «Ottimo: stai tenendo l’oggetto sul vassoio. Questo è da scienziati del laboratorio.»

    Checklist di monitoraggio: Rispetta “oggetti sul vassoio” (sì/no) | Usa “mani gentili” (sì/no) | Aspetta il turno e ascolta (sì/no) | Osserva in silenzio ~30 secondi prima di parlare (sì/no) | Dice o indica almeno 2 descrittori sensoriali (sì/no) | Fa almeno 1 confronto (somiglianza o differenza) (sì/no) | Completa la mini-scheda (disegno + 2 aggettivi) (sì/no) | Riordina e pulisce la postazione (sì/no)

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Riporta la classe in cerchio; fa una condivisione rapida; verifica le regole e la routine con gesto/parola; somministra exit ticket orale/gestuale; spiega come userà i dati (gruppi/ritorni alle regole) e anticipa la prossima lezione.

    Azioni dello studente: Si riuniscono in cerchio, mostrano con le dita una regola, completano una frase “Oggi io ho notato che…”, rispondono all’exit ticket dicendo una parola sensoriale o indicando una carta; ascoltano l’anticipazione della lezione successiva.

    Copione per insegnanti (completo)

    «Ritorniamo in cerchio in silenzio. Mani in grembo. Mostrami con le dita: 1 regola del laboratorio. (pausa) Bene. Adesso completa: “Oggi io ho notato che…”» (Ascolta 3–4 bambini) «Exit ticket: quando tocca a te, scegli UNA cosa: - dici una parola dei sensi (es. liscio, ruvido, duro, morbido…), oppure - indichi una carta e io ripeto la parola con te. Ricorda: una frase breve.» Chiusura: «Nel nostro laboratorio la curiosità è importante, e la cura dei materiali lo è ancora di più. La prossima volta useremo questa routine per esplorare con un senso alla volta.»

    Biglietto di uscita: A turno, ogni bambino: (1) dice una regola del laboratorio OPPURE (2) dice/indica una parola sensoriale usando l’avvio frase «Io noto che…».

    laboratorio
    Un posto speciale dove facciamo esperimenti tranquilli e in sicurezza.
    osservare
    Guardo bene e aspetto prima di dire qualcosa.
    descrivere
    Racconto com’è una cosa usando parole dei sensi.
    confrontare
    Cerco cosa è uguale e cosa è diverso.
    materiali
    Le cose che usiamo per imparare.

    English Language Learners

    • Usare almeno una cornice di frase per descrivere: «Io noto che è…» + 1 aggettivo sensoriale.
    • Comprendere e seguire comandi di routine con supporto visivo: «osserva», «descrivi», «confronta», «riordina».
    • Partecipare al turno di parola usando un segnale non verbale (mano alzata/microfono) e una risposta breve (1–3 parole) o indicazione di carta.
    • Pre-insegnamento di 6 aggettivi chiave con oggetti reali e carte (liscio/ruvido; duro/morbido; pesante/leggero).
    • Uso costante di icone grandi sul cartellone + gesti per ogni passo (occhi = osserva, mano sul cuore/mano lenta = mani gentili, due dita = confronto).
    • Scelta forzata e domande chiuse: «È liscio o ruvido?» con possibilità di indicare.
    • Cornici di frase su cartoncino individuale con immagini: «Io noto che è…» «È simile perché…» «È diverso perché…».
    • Partner supportivo (peer buddy) con consegna chiara: il compagno aiuta indicando le carte e aspettando il tempo.
    • Ripetizione corale breve prima della pratica indipendente: tutta la classe ripete 2 frasi modello.

    Struggling Learners

    • Riduzione del carico: aspettativa minima = 1 descrittore sensoriale + indicazione di una carta; il confronto può essere solo “uguale/diverso” con gesto (pollici) se necessario.
    • Task spezzato (chunking): 1) solo osserva 15–20 secondi, 2) scegli 1 carta, 3) ripeti la parola, 4) aggiungi un secondo descrittore solo se pronto.
    • Visuali semplificati: mini-poster sul tavolo con 3 icone grandi (occhi–bocca–due oggetti) e frecce.
    • Materiali semplificati: offrire oggetti con caratteristiche molto contrastanti (spugna morbida vs cucchiaio duro) per facilitare descrizione.
    • Supporto motorio: consentire di toccare l’oggetto con una sola mano mentre l’altra “ancora” il vassoio; vassoio antiscivolo se disponibile.
    • Peer support strutturato: ruoli fissi “Parlatore/Ascoltatore” con clessidra; l’ascoltatore deve ripetere 1 parola detta dal compagno.
    • Prompting più frequente del docente: domande a scelta binaria e modeling immediato («Io dico: ruvido. Ora tu.»).
    • Mini-scheda alternativa: invece di disegnare, incollare o cerchiare un’immagine dell’oggetto (se preparata) + 1 aggettivo.

    IEP / 504 Accommodations

    • Preferenza di posto vicino al docente durante modellamento e guidata; riduzione distrazioni (tavolo laterale, paravento basso se presente).
    • Uso di timer visivo e anticipazione delle transizioni: «Tra 1 minuto chiudiamo il sacchetto e riordiniamo.»
    • Pause di regolazione: possibilità di “mano sul cuore/respira” per 10 secondi; angolo calma rapido senza perdere l’attività.
    • Strumenti per autoregolazione: oggetto manipolabile consentito durante il cerchio (se previsto dal PDP/PEI) purché non interferisca.
    • Alternative di risposta: indicare carte invece di verbalizzare; registrare l’osservazione con disegno semplice; risposta a eco (ripetere dopo il docente).
    • Adattamenti motori: oggetti più grandi, leggeri e facili da afferrare; forbici non necessarie; pastelli grossi; supporto per impugnatura se previsto.
    • Supporto alla comunicazione: uso di CAA/immagini per “osserva/descrivi/confronta” e per aggettivi sensoriali; possibilità di scegliere tra 2 immagini per ogni passo.
    • Chiarezza delle regole con rinforzo positivo frequente e specifico («Hai tenuto tutto sul vassoio per 2 minuti: ottimo.»).

    Advanced Learners

    • Sfida lessicale: trovare 3–4 descrittori (incluso uno più preciso come “pungente”, “granuloso”, “elastico”) e usarli in una frase completa.
    • Sfida scientifica: formulare una domanda “Mi chiedo se…” sull’oggetto (es. «Mi chiedo se galleggia.» «Mi chiedo se fa rumore se lo scuoto.»).
    • Confronto avanzato: dire 1 somiglianza e 2 differenze, oppure confrontare “come lo vedo” vs “come lo sento al tatto”.
    • Ruolo di supporto: “Aiutante del linguaggio” che distribuisce cornici di frase ai compagni e modella una frase corretta (senza correggere in modo giudicante).
    • Documentazione: aggiungere un dettaglio nel disegno (texture) e spiegare al gruppo quale parte mostra “liscio/ruvido”.
    • Osservazione con checklist durante guidata e indipendente (regole + routine + turn-taking).
    • Domande di controllo durante il modellamento (CFU): «Bocca chiusa o aperta mentre osservo?»; «Dove sta l’oggetto?»
    • Raccolta di 3–4 risposte in pratica guidata e riformulazione del lessico (nota aneddotica su chi usa parole sensoriali).
    • Mini-scheda (disegno + 2 aggettivi) come evidenza rapida di descrizione e comprensione.
    • Exit ticket con rubrica 0–1–2 (registrazione su griglia).

    A turno, ogni bambino: (1) dice una regola del laboratorio OPPURE (2) usa «Io noto che…» con 1 parola sensoriale (o indica una carta equivalente).

    Risorse collegate a questa lezione. Iscriviti gratuitamente per scaricare fogli di lavoro, o apri i contenuti di Storypie in una nuova scheda.

    Lista di controllo per la preparazione

    • Stampare/preparare i due cartelloni (regole; osserva–descrivi–confronta) e appenderli in un punto visibile dal cerchio e dai tavoli.
    • Preparare i vassoi: 1 per coppia, puliti e pronti sui tavoli o impilati per distribuzione rapida.
    • Selezionare oggetti sicuri, grandi e lavabili; controllare che non ci siano spigoli/tagli; igienizzare.
    • Preparare i sacchetti misteriosi: 1 oggetto (o 2 se previsto per confronto) per sacchetto; etichettare i sacchetti con colore/numero per gestione veloce.
    • Preparare e plastificare (se possibile) le carte degli aggettivi; creare mini-set per 3–4 tavoli (opzionale).
    • Preparare mini-schede e materiali grafici (matite/pastelli) già sui tavoli.
    • Predisporre panni/salviette e cestino vicino a ogni area per routine di pulizia.
    • Impostare timer/clessidra e verificare funzionamento.
    • Decidere coppie (considerare supporto linguistico e comportamento) e assegnare eventuali ruoli (custode del vassoio).
    • Preparare una griglia rapida per exit ticket (nomi + colonna 0/1/2).

    Concetti errati comuni

    • «Descrivere» = dire se piace o non piace (invece di dire caratteristiche osservabili).
    • «Confrontare» = scegliere quale è meglio (invece di trovare somiglianze/differenze).
    • «Osservare» = guardare velocemente e subito parlare (invece di prendersi tempo in silenzio).
    • Le regole sono “punizioni” e non strumenti per sicurezza e cura dei materiali (riposizionare come aiuto per lavorare insieme).
  2. 2 Lezione 2: I sensi come “strumenti”: vedere, ascoltare, annusare, toccare (e parlare di gusto in sicurezza) Lezione completa I sensi come “strumenti”: vedere, ascoltare, annusare, toccare (e parlare di gusto in sicurezza)

    🌏 Roma, Italia Cerchio iniziale; poi 3 gruppi piccoli per rotazioni (4–6 bambini per gruppo) + un piccolo gruppo opzionale per olfatto con docente; finale in cerchio.

    • Io posso nominare e indicare i sensi che usiamo oggi (vista, udito, olfatto, tatto) e dire a cosa servono. Remember/Understand

      Criteri di successo:

      • Dico correttamente il nome di almeno 3 sensi su 4.
      • Collego almeno 2 sensi a un’azione (es. con gli occhi vedo; con le orecchie ascolto).
      • Indico sul mio corpo l’organo principale di almeno 2 sensi (occhi/orecchie/naso/mano-pelle).
    • Io posso usare un senso alla volta per fare una piccola osservazione e descriverla con parole semplici (es. forte/piano, ruvido/liscio, profuma/non profuma). Apply

      Criteri di successo:

      • In una stazione sensoriale uso il senso richiesto senza cambiare attività prima del segnale.
      • Dico almeno 1 parola-descrizione adatta (es. ruvido, liscio, forte, piano, profumato).
      • Confronto 2 oggetti su una proprietà (es. questo è più ruvido di quello).
    • Io posso seguire le regole di sicurezza del “laboratorio dei sensi”, soprattutto per il gusto: non si assaggia nulla senza permesso dell’adulto. Apply

      Criteri di successo:

      • Ripeto la regola: “Non metto in bocca niente senza il permesso dell’insegnante”.
      • Mantengo gli oggetti lontani dalla bocca durante le attività di annusare e toccare.
      • Mi lavo o igienizzo le mani quando richiesto e prima/dopo le stazioni (con supporto).
    • D.M. 254/2012, Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, Scuola dell'infanzia, Campo di esperienza "La conoscenza del mondo" (Oggetti, fenomeni, viventi) - Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Estratto conforme al D.M. 254/2012) Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrare; compie misurazioni usando strumenti alla sua portata. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
    • D.M. 254/2012, Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, Scuola dell'infanzia, Campo di esperienza "Il corpo e il movimento" - Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Estratto conforme al D.M. 254/2012) Il bambino riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
    • D.M. 254/2012, Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, Scuola dell'infanzia, Campo di esperienza "I discorsi e le parole" - Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Estratto conforme al D.M. 254/2012) Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Si esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
    • Poster/flashcard con: occhio, orecchio, naso, mano (e immagine della bocca solo per parlare del gusto) · 1 set classe + 1 set piccolo per tavolo docentePreferire immagini grandi e chiare; includere pittogramma “bocca barrata/non in bocca”.
    • Cartello “Regole del laboratorio dei sensi” con pittogrammi (guarda/ascolta/annusa/tocca + non in bocca) · 1 grande visibile + 1 mini per ogni stazionePosizionare all’altezza bambini; riprendere prima di iniziare le rotazioni.
    • Oggetti per stazione vista (blocchi colorati, forme, immagini da confrontare) · 2–3 set (uno per gruppo)Oggetti abbastanza grandi; includere coppie uguali e coppie diverse per colore/forma.
    • Oggetti per stazione udito (campanello, sonagli, carta da stropicciare, 2 contenitori con suoni diversi) + carte “forte/piano” · 1 set per stazione + 6–8 carte forte/pianoVerificare volume non eccessivo; offrire opzione ‘ascolto da lontano’ per sensibilità uditiva.
    • Oggetti per stazione tatto (sacchetti opachi + spugna, stoffa ruvida, stoffa morbida, legnetto liscio) · 3–4 sacchetti + 6–8 oggetti grandiEvitare pezzi piccoli; sanificare oggetti tra classi/turni.
    • (Opzionale) Stazione olfatto: barattolini con fori e cotone/erbe (lavanda, menta) ben chiusi · 3–5 barattoliniControllare allergie; annusare da lontano; niente contatto con occhi/viso; usare solo con adulto.
    • Scheda/registro dell’esploratore con 4 riquadri (occhio-orecchio-naso-mano) + matite/pastelli · 1 per bambinoPer chi ne ha bisogno: scheda con immagini-sticker già pronte da incollare + scelta tra 2 parole.
    • Timer visivo o clessidra · 1Mostrare il tempo che scorre; usare suono delicato per cambio stazione.
    • Gel mani o accesso a lavandino + asciugamani di carta; salviette per superfici · Quanto necessarioRoutine: prima delle stazioni e dopo; pulizia rapida tra gruppi.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Accoglie i bambini in cerchio. Riprende le regole del ‘laboratorio’ con il cartello. Avvia il mini-gioco ‘Indovina il senso’ mostrando rapidamente le flashcard (occhio/orecchio/naso/mano). Rinforza risposte corrette e modella frasi brevi.

    Azioni dello studente: Si siedono in cerchio. Guardano la carta mostrata, dicono il nome del senso e mimano/indicano la parte del corpo. Fanno un esempio semplice (anche con gesto).

    Copione per insegnanti (completo)

    “Scienziati, oggi usiamo i nostri strumenti del corpo: i sensi. Guardate questa immagine… (mostra occhio) Quale strumento è? Sì, la VISTA. Con gli occhi io…?” (pausa) “Vedo!” “Adesso… (mostra orecchio) Quale strumento usiamo per ascoltare? Bravi: UDITO. Con le orecchie io… ascolto.” “Ricordiamo subito una regola del laboratorio: mani gentili, oggetti sul tavolo, e… (indica bocca barrata) niente in bocca. Oggi parliamo anche di gusto, ma NON assaggiamo.”

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Presenta poster/flashcard dei 4 sensi. Spiega ‘uno strumento alla volta’. Modella un’osservazione usando SOLO un senso (tocco con sacchetto o tessuto). Introduce parole-descrizione e le scrive/mostra sul cartellone. Insegna e fa ripetere la regola d’oro sul gusto e la routine igiene mani.

    Azioni dello studente: Ripetono i nomi dei sensi. Indicano sul corpo occhi/orecchie/naso/mani. Ascoltano la dimostrazione, ripetono parole (ruvido/liscio, morbido/duro). Ripetono in coro la regola di sicurezza e fanno il gesto ‘stop’ vicino alla bocca (senza toccarla).

    Copione per insegnanti (completo)

    “Quando facciamo scienze, usiamo UNO strumento alla volta. Così capiamo meglio.” “Guardate: io adesso uso SOLO il tatto. Non guardo. Metto la mano nel sacchetto… e tocco piano piano.” (fa vedere) “Adesso descrivo: ‘Sento che è RUVIDO.’ Ripetiamo insieme: ruvido.” (pausa) “E se fosse come una carezza? Direi: liscio. Se è come un cuscino? morbido. Se è come un sasso? duro.” “Adesso parliamo del GUSTO. Il gusto è importante, ma oggi NON assaggiamo.” “Regola d’oro, ascoltate bene e ripetete con me, parola per parola: ‘Non metto in bocca niente senza il permesso dell’insegnante.’” (ripete 2 volte) “Se voglio annusare, faccio così: avvicino il barattolo al naso da lontano, faccio una piccola sniffata, e lo rimetto sul tavolo. Le mani restano lontane dalla bocca e dagli occhi.”

    Controlla la comprensione: Domande rapide con risposta gesto + parola: “Con quale senso vediamo?” (tocca occhi) “Con quale senso ascoltiamo?” (tocca orecchie) “Qual è la regola del gusto?” (bambini ripetono frase). Osservazione: almeno 80% partecipa correttamente; chi non risponde riceve supporto 1:1 con flashcard.

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Organizza 3 micro-stazioni (vista, udito, tatto) da 5 minuti ciascuna. Spiega la rotazione con timer visivo. Durante le stazioni: gira tra gruppi, ascolta il linguaggio, fa domande guida, modella confronto (‘più… di…’). Raccoglie evidenze su una checklist (senso corretto, parola-descrizione, sicurezza).

    Azioni dello studente: Lavorano in piccoli gruppi. In ogni stazione usano il senso richiesto e fanno una scelta/azione (confrontare, ascoltare e indicare, toccare e descrivere). Aspettano il segnale per cambiare. Usano parole o indicano carte per descrivere.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso lavoriamo in stazioni. In ogni stazione usiamo SOLO lo strumento giusto. Quando vedete il timer finire e io dico ‘cambio’, vi alzate con calma e andate alla prossima stazione.” “Ricordiamo: oggetti sul tavolo, mani gentili, e niente in bocca.” (Allo scaffolding linguistico) “Prova a iniziare così: ‘Io noto che…’” “Oppure: ‘Secondo me questo è… perché…’” “Se non trovi la parola, puoi indicare la carta: forte/piano, liscio/ruvido.”

    Suggerimenti di supporto: “Quale senso stai usando adesso? Mostramelo sul tuo corpo.” | “Che cosa noti? Dimmi UNA parola.” | “È più liscio o più ruvido? Indica.” | “Questo suono è forte o piano? Come lo sai?” | “Confronta: questo è più ___ di quello.” | “Puoi ripetere la frase completa: ‘Io noto che…’” | “Aspetta il tuo turno: guardo, ascolto, poi parlo.” | “Dove teniamo gli oggetti? Sul tavolo, lontani dalla bocca.”

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Distribuisce la ‘scheda/registro dell’esploratore’. Spiega che bisogna scegliere 2 sensi tra quelli esplorati e disegnare 1 oggetto per ciascun riquadro scelto (o anche 3–4 se pronti). Raccoglie dettato: per ogni riquadro scelto, scrive la parola-descrizione detta dal bambino (o supporta lettere emergenti). Opzionale: chiama piccoli gruppi alla stazione olfatto in presenza dell’adulto, con regole di annusare in sicurezza. Monitora e interviene con micro-conferenze.

    Azioni dello studente: Lavorano individualmente: disegnano oggetti osservati e dicono/registrano una parola-descrizione. Alcuni partecipano alla stazione olfatto (a turno) annusando da lontano e riferendo “profuma/non profuma” o “mi piace/non mi piace” (senza giudizio corretto/errato). Igienizzano le mani quando richiesto.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso ognuno diventa ‘esploratore’ e registra quello che ha scoperto.” “Guarda la tua scheda: occhio, orecchio, naso, mano. Scegli DUE riquadri che vuoi completare oggi. Disegna UN oggetto che hai osservato con quel senso.” “Poi mi dici UNA parola-descrizione. Io la scrivo per te, oppure tu provi a scrivere la prima lettera.” “Ricorda: le parole degli scienziati sono parole che descrivono: liscio, ruvido, forte, piano, profuma, non profuma.” (Per il gruppo olfatto) “Qui usiamo l’olfatto in sicurezza: barattolo sul tavolo, lo avvicino da lontano, faccio una piccola sniffata, e lo rimetto giù. Non tocco il viso. Se vuoi, puoi dire: ‘profuma’ oppure ‘non profuma’.”

    Checklist di monitoraggio: Nomina o indica correttamente almeno 1 senso usato nel proprio lavoro | Disegno coerente con la stazione/senso scelto | Usa almeno 1 parola-descrizione appropriata (anche con supporto visivo) | Tenta un confronto (facoltativo): “più… di…” | Rispetta la regola ‘niente in bocca’ durante materiali manipolativi | Segue la routine di igiene mani (con promemoria se necessario) | Aspetta il turno e usa voce adeguata alle stazioni

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Richiama in cerchio. Invita 2–3 bambini a condividere un disegno e una parola-descrizione. Conduce ripasso corale delle regole, con focus gusto. Somministra exit ticket orale rapido a campione o a tutta la classe (domande ‘Quale senso usiamo per…?’). Registra esiti (0-1-2).

    Azioni dello studente: Tornano in cerchio con la scheda. Ascoltano i compagni. Rispondono all’exit ticket indicando l’organo/senso e dicendo la parola. Ripetono in coro la regola del gusto.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Fermi tutti: mani in grembo, occhi su di me. Oggi abbiamo usato i sensi come strumenti.” “Chi vuole condividere? Mostra un riquadro e dì: ‘Io noto che…’” (Dopo 2–3 condivisioni) “Ora exit ticket veloce: io dico un’azione, voi mi dite il senso.” “Quale senso usiamo per ascoltare una campanella?” “Quale senso usiamo per sentire se una cosa è ruvida?” “Prima di andare, tutti insieme: qual è la regola del gusto?” “Tutti: ‘Non metto in bocca niente senza il permesso dell’insegnante.’”

    Biglietto di uscita: Exit ticket orale (2 domande): 1) “Quale senso usiamo per ascoltare una campanella?” 2) “Quale senso usiamo per sentire se una cosa è ruvida o liscia?” (Il bambino risponde con nome del senso e/o indica l’organo: orecchie/mano-pelle).

    senso
    È come un “super potere” del corpo: ci aiuta a scoprire le cose.
    osservare
    Faccio attenzione e uso uno strumento del corpo per capire com’è una cosa.
    descrivere
    Dico parole che raccontano com’è.
    tatto
    Con le mani e la pelle sento com’è una cosa.
    sicurezza
    Sono regole che ci proteggono.

    English Language Learners

    • Usare una frase modello per descrivere: “Io noto che è ___.”
    • Nominare almeno 2 sensi con supporto visivo: “vista/udito/olfatto/tatto”.
    • Usare parole di confronto con supporto: “più ___ di ___.”
    • Flashcard con immagine + parola (vista/udito/olfatto/tatto) sul tavolo di ogni stazione.
    • Banca parole con pittogrammi: liscio/ruvido, morbido/duro, forte/piano, profuma/non profuma.
    • Sentence starters su striscia: “Io noto che…”, “Questo è…”, “È più… di…”.
    • Risposte multimodali: indicare, mimare, scegliere una carta, invece di parlare in frasi complete.
    • Pairing strategico: compagno ‘buddy’ che modella una risposta breve; turni strutturati (prima il buddy, poi lo studente ELL).
    • Pre-teaching rapido (1 minuto) prima delle stazioni: ripetizione corale delle 4 parole chiave e gesto associato (occhi/orecchie/naso/mani).

    Struggling Learners

    • Compiti a piccoli passi: in stazione completare UNA sola scelta (es. ‘forte o piano’) prima di passare al confronto.
    • Aspettative modificate: obiettivo minimo = nominare 2 sensi + 1 parola-descrizione totale nella lezione (anziché per ogni stazione).
    • Materiali semplificati: solo 2 oggetti per confronto (es. stoffa ruvida vs stoffa liscia) invece di 4.
    • Supporto visivo costante: carte binarie (forte/piano; liscio/ruvido) da indicare.
    • Task chunked: timer visivo + check “Stop e ascolta” a metà stazione.
    • Modellamento ripetuto e pratica eco: docente dice “Io noto che è ruvido”, bambino ripete e poi prova con nuovo oggetto.
    • Peer support strutturato: ruoli semplici (es. “toccante”, “descrittore”, “custode della sicurezza”).
    • Scelta limitata nella scheda: completare 2 riquadri già cerchiati dall’insegnante; possibilità di incollare immagini/sticker invece di disegnare.

    IEP / 504 Accommodations

    • Sensory considerations: opzione di guanti sottili per tatto (se necessario) o possibilità di ‘toccare con un oggetto’ (es. pennello morbido) per chi evita contatto diretto.
    • Riduzione stimoli uditivi: cuffie antirumore disponibili; distanza maggiore dalla stazione suoni; volume controllato; possibilità di osservare e indicare carte senza produrre suoni.
    • Supporti attentivi/comportamentali: posto vicino al docente; regole in 2 icone (“oggetti sul tavolo”, “non in bocca”); rinforzo positivo immediato e specifico.
    • Tempo extra per la scheda esploratore; possibilità di dettare tutto senza richiesta di scrittura emergente.
    • Alternative di risposta: indicare l’organo su un’immagine del corpo; scelta multipla con due carte.
    • Accessibilità motoria: oggetti grandi, facili da afferrare; percorso libero; possibilità di fare le stazioni seduti.
    • Routine igiene adattata: promemoria con immagine ‘gel mani’; assistenza adulta per chi ne ha bisogno senza penalizzare la valutazione scientifica.

    Advanced Learners

    • Estensione linguistica: usare due parole-descrizione nella stessa frase (“È ruvido e duro”).
    • Estensione di confronto: completare una frase ‘più/meno’ e provare a spiegare ‘perché’ (“Secondo me è più forte perché…”).
    • Classificazione: raggruppare 4 oggetti del tatto in due categorie scelte dal bambino (morbidi/duri oppure lisci/ruvidi) e nominare il criterio.
    • Mini-ipotesi: prima di toccare nel sacchetto, prevedere (“Secondo me sarà morbido/duro”) e poi verificare.
    • Leadership positiva: ruolo di ‘assistente scienziato’ che ricorda ai compagni la regola d’oro e modella una frase corretta (senza comandare).
    • Osservazione durante warm-up: nomina sensi + indicazione organo (checklist rapida).
    • Check for understanding durante mini-lezione: domande lampo + ripetizione regola gusto.
    • Durante stazioni: note aneddotiche su linguaggio descrittivo e confronto (‘più… di…’).
    • Prodotto: scheda/registro dell’esploratore (coerenza senso-oggetto + parola-descrizione).
    • Monitoraggio sicurezza: oggetti lontani dalla bocca, rispetto turni, igiene mani.

    Exit ticket orale (2 domande): “Quale senso usiamo per ascoltare una campanella?” e “Quale senso usiamo per sentire se una cosa è ruvida o liscia?”

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    Lista di controllo per la preparazione

    • Stampare e preparare le flashcard/poster dei sensi; includere pittogramma ‘bocca barrata’.
    • Allestire 3 stazioni con materiali già in vaschette etichettate (Vista/Udito/Tatto).
    • Preparare carte ‘forte/piano’ e ‘liscio/ruvido’ in numero sufficiente.
    • Verificare che gli oggetti siano grandi, non ingeribili, senza parti staccabili; controllare integrità sacchetti opachi.
    • Impostare timer visivo e provare il segnale di cambio (suono delicato o battito di mani).
    • Preparare schede esploratore e strumenti di disegno; predisporre versione semplificata (sticker/immagini) per chi ne ha bisogno.
    • Controllare eventuali allergie/ipersensibilità (soprattutto per l’olfatto); se necessario, escludere la stazione olfatto o usare barattoli ‘neutri’.
    • Predisporre gel mani/sapone e salviette; definire quando fare igiene mani (prima e dopo rotazioni).
    • Scrivere alla lavagna le parole-descrizione e attaccare le icone vicino alle stazioni.
    • Preparare una checklist di osservazione con nomi bambini (sensi nominati, parole-descrizione, sicurezza).

    Concetti errati comuni

    • Pensare che ‘osservare’ significhi solo ‘guardare’ e non usare altri sensi.
    • Confondere ‘senso’ con ‘parte del corpo’ (es. dire ‘mano’ invece di ‘tatto’): accettare e riformulare (“Sì, con la mano usiamo il tatto”).
    • Credere che annusare significhi mettere il naso molto vicino o toccare il viso: insegnare ‘annuso da lontano’.
    • Usare parole valutative invece che descrittive (“bello/brutto”) al posto di parole di proprietà: reindirizzare verso liscio/ruvido, forte/piano, profuma/non profuma.
  3. 3 Lezione 3: La vista da vicino: osservare dettagli con la lente e disegnare ciò che vedo Lezione completa La vista da vicino: osservare dettagli con la lente e disegnare ciò che vedo

    🌏 Roma, Italia Circle time iniziale; poi piccoli gruppi eterogenei da 4 bambini alle stazioni; lavoro individuale al posto o su tappeto con tavoletta rigida; condivisione finale in cerchio.

    • Io posso usare una lente d’ingrandimento per osservare da vicino un oggetto e dire almeno 3 dettagli che vedo. Apply

      Criteri di successo:

      • Tengo la lente correttamente tra mano e oggetto senza portarla vicino all’occhio
      • Metto a fuoco avvicinando/allontanando lentamente la lente o l’oggetto
      • Dico ad alta voce almeno 3 dettagli osservabili (es. puntini, linee, venature, peluria, bordi) usando parole semplici
    • Io posso disegnare ciò che vedo con la lente aggiungendo almeno 3 dettagli osservati. Create

      Criteri di successo:

      • Disegno il contorno dell’oggetto scelto
      • Aggiungo almeno 3 dettagli che corrispondono a ciò che ho osservato (non inventati)
      • Racconto il mio disegno con una frase: “Ho visto…”
    • Io posso seguire le regole del laboratorio della vista per lavorare in sicurezza e rispetto, collaborando con il mio gruppo nei turni. Apply

      Criteri di successo:

      • Aspetto il mio turno e uso voce bassa
      • Tratto materiali e oggetti con delicatezza e li rimetto nel vassoio
      • Uso la lente solo per osservare oggetti sul tavolo, lontana dal viso
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato 1, Scuola dell’infanzia, Campo di esperienza: La conoscenza del mondo, Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato 1, Scuola dell’infanzia, Campo di esperienza: La conoscenza del mondo, Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato 1, Scuola dell’infanzia, Campo di esperienza: Immagini, suoni, colori, Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato 1, Scuola dell’infanzia, Campo di esperienza: Il sé e l’altro, Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
    • Lenti d’ingrandimento in plastica · 1 ogni 2 bambini + 1 per docentePreferire lenti grandi con impugnatura; controllare bordi lisci.
    • Vassoi o contenitori per le stazioni · 1 per gruppo (4 gruppi consigliati)Ogni vassoio contiene 2–3 oggetti + 2 lenti + panno.
    • Oggetti naturali sicuri e puliti (foglie, sassolini, pigne piccole, cortecce, conchiglie grandi) · 2–3 per gruppo + qualche extraEvitare oggetti con spine, parti taglienti o troppo piccoli da ingerire; lavare/asciugare.
    • Fogli bianchi A4 o A3 · 1–2 per bambinoA3 per chi ha bisogno di più spazio motorio; A4 per routine standard.
    • Matite e gomme · 1 set per bambinoMatite HB; gomme morbide.
    • Pastelli/Matite colorate · 1 set per tavolo (opzionale)Usare per evidenziare dettagli (puntini, linee).
    • Tavolette rigide/clipboard · 1 per bambino (se necessario)Utile per disegnare sul tappeto o in angoli.
    • Salviette o panni per pulire le lenti · 1 per gruppoRoutine: pulisco e rimetto.
    • Cartellino “Regole del laboratorio della vista” con pittogrammi · 1 grande per la lavagna + mini per tavolo (opzionale)Mettere a vista sulle stazioni.
    • Timer visivo · 1Per gestire turni alle lenti e tempi di stazione.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Conduce circle time; presenta “oggetto misterioso” (foglia) tenendolo lontano; attiva preconoscenze su vista e dettagli; introduce scopo della lezione.

    Azioni dello studente: Osservano da lontano; fanno ipotesi; rispondono a domande su cosa cambia guardando da vicino; ripetono parole chiave.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Mostra una foglia da lontano, tenendola all’altezza del petto) “In silenzio con gli occhi: che cosa pensate che sia? Alzate la mano se avete un’idea.” (Ascolta 2–3 risposte) “Ora una domanda: se io guardo questa cosa molto, molto da vicino… secondo voi vedo più dettagli o meno dettagli?” (Attende) “Esatto: vedo più dettagli. Oggi useremo la vista da vicino con uno strumento speciale: la lente d’ingrandimento. Alla fine, ognuno di voi disegnerà quello che vede davvero: contorno e dettagli.”

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Modella uso sicuro della lente (I Do); esplicita regole; modella linguaggio descrittivo; mostra un esempio di disegno (contorno + dettagli) collegandolo all’osservazione reale; fa una breve verifica di comprensione corale.

    Azioni dello studente: Osservano la dimostrazione; ripetono regole con gesti; rispondono a domande sì/no o a scelta; provano in aria il gesto “lente tra mano e oggetto”.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Al tavolo docente con vassoio: lente + foglia) “Guardate bene le mie mani. La lente sta qui: tra la mia mano e l’oggetto. Non faccio così vicino all’occhio.” (Avvicina la lente all’occhio e si ferma) “No. La lente guarda l’oggetto, non l’occhio.” (Spiega e modella fuoco) “Ora muovo piano: mi avvicino… mi allontano… finché diventa chiaro. Quando è chiaro, uso parole da scienziato piccolo: dico i dettagli.” (Guarda e verbalizza) “Vedo linee. Vedo venature come stradine. Vedo un bordo un po’ seghettato.” (Indica cartellone regole) “Regola 1: la lente guarda l’oggetto, non l’occhio. Ripetiamo tutti: ‘La lente guarda l’oggetto, non l’occhio’.” (Pausa) “Regola 2: mani gentili e voce bassa. Regola 3: quando finisco, rimetto lente e oggetto nel vassoio.” (Mostra esempio di disegno) “Questo è un disegno ‘da vicino’: prima il contorno, poi i dettagli che ho visto davvero, non inventati. Se non l’ho visto, non lo disegno.”

    Controlla la comprensione: Domande rapide (pollice su/giù): “La lente va vicino all’occhio?” “Se l’immagine è sfocata, mi muovo piano o veloce?” “Prima nel disegno faccio i dettagli o il contorno?” + Richiamo corale delle 3 regole.

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Organizza 4 stazioni; assegna ruoli (chi tiene la lente, chi osserva e descrive, poi cambio); guida con prompt; rinforza lessico; osserva e prende note rapide; richiede a ciascun bambino almeno 1 dettaglio verbalizzato prima del cambio oggetto.

    Azioni dello studente: In piccoli gruppi, condividono lenti a turno; mettono a fuoco; descrivono l’oggetto usando parole semplici; rispettano regole; cambiano oggetto al segnale; ascoltano compagni e aggiungono un dettaglio.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Prima di iniziare) “Quando dico ‘via’, ogni tavolo prende il vassoio e si siede. In ogni gruppo ci sono due lenti: due bambini osservano, gli altri due guardano con gli occhi e ascoltano. Quando suona il timer, si cambia: così tutti usano la lente.” (Durante i tavoli, voce bassa) “Fammi sentire una frase da osservatore: ‘Vedo…’.” “Dimmi un dettaglio che non vedevi da lontano.” “Prova a mettere a fuoco: devi avvicinare o allontanare piano?” “Il bordo com’è: liscio, ondulato, seghettato?” “Ci sono linee, puntini, peluria, venature?” (Per rinforzare regole) “Stop. Controllo regola 1: dove guarda la lente? Sì: guarda l’oggetto sul tavolo.”

    Suggerimenti di supporto: ‘Io vedo…’ (inizio frase) | ‘Il bordo è… (liscio/ondulato/seghettato)’ | ‘Ci sono… (puntini/linee/strisce)’ | ‘È più chiaro quando… (avvicino/allontano)’ | ‘Tocca con un dito l’area che stai descrivendo’ (senza toccare la lente sul viso) | ‘Scegli un solo pezzo dell’oggetto e descrivi solo quello’ | ‘Confronta: da lontano vedevo __, da vicino vedo __’ | ‘Conta 3 dettagli: uno, due, tre…’

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Distribuisce fogli e materiali; dà istruzioni a piccoli passi; mostra la scheda-icone (contorno→dettagli→frase); monitora con checklist; fa mini-conferenze (30–60 secondi) per verificare coerenza tra osservazione e disegno; supporta la produzione della frase “Ho visto…” (orale o dettata).

    Azioni dello studente: Scelgono 1 oggetto; osservano con lente; disegnano prima il contorno e poi aggiungono 3 dettagli osservati; dicono o dettano una frase “Ho visto…”; rimettono materiali nel vassoio e puliscono la lente se necessario.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Avvio chiaro) “Adesso lavori da piccolo scienziato-artista. Passo 1: scegli UN oggetto dal vassoio. Passo 2: disegna il contorno. Passo 3: guarda con la lente e aggiungi almeno tre dettagli che vedi davvero. Passo 4: prepara una frase: ‘Ho visto…’.” (Se un bambino inventa) “Fammi controllare: lo hai visto con la lente o lo stai immaginando? Torniamo a osservare insieme e scegliamo un dettaglio vero.” (Conferenza breve) “Indicami sul tuo oggetto dove vedi questo dettaglio. Bene: ora aggiungilo sul foglio.” (Chiusura attività) “Tra un minuto raccogliamo: finisci un dettaglio e poi rimetti tutto nel vassoio con mani gentili.”

    Checklist di monitoraggio: Usa la lente in sicurezza (lontana dal viso, sul tavolo) | Mette a fuoco con movimenti lenti (non scuote) | Ha disegnato un contorno riconoscibile | Ha aggiunto almeno 3 dettagli coerenti con l’oggetto | Verbalizza o detta una frase “Ho visto…” | Rispetta turni/voce bassa e rimette materiali nel vassoio

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Seleziona 2–3 condivisioni rapide; guida riflessione; fa riepilogo esplicito collegando a obiettivi; somministra exit ticket orale a tutta la classe e registra rapidamente punteggi (0–1–2).

    Azioni dello studente: Mostrano disegni; completano frase “Ho visto…”; ascoltano compagni; partecipano all’exit ticket dicendo una parola chiave o una frase breve secondo richiesta.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Condivisione) “Chi vuole mostrare il disegno e dire una frase che inizia con: ‘Ho visto…’?” (Dopo 2–3 condivisioni) “Oggi abbiamo usato uno strumento: la lente d’ingrandimento. Abbiamo osservato dettagli e li abbiamo disegnati: prima contorno, poi dettagli.” (Exit ticket) “Adesso, quando ti chiamo, dimmi UNA parola che abbiamo usato oggi e cosa significa con poche parole: ‘lente’, ‘osservare’, ‘dettaglio’ o ‘contorno’. Se vuoi, puoi anche dirmi un dettaglio che hai visto.”

    Biglietto di uscita: Quando ti chiamo, scegli una parola (lente / osservare / dettaglio / contorno) e spiega con poche parole cosa significa, oppure fai un esempio: “Ho visto…” con un dettaglio reale.

    lente d’ingrandimento
    È una “finestra magica” che fa diventare più grande quello che guardo sul tavolo.
    osservare
    Guardo piano e con calma per scoprire cose piccole.
    dettaglio
    È una cosa piccola che non vedevo da lontano.
    contorno
    È il bordo del disegno, la forma fuori fuori.

    English Language Learners

    • Usare una frase modello per descrivere un’osservazione: “Vedo…” + (linee/puntini/bordo…).
    • Usare un confronto semplice: “Da lontano… / Da vicino…” con supporto di immagini o gesti.
    • Produrre oralmente o con supporto una frase: “Ho visto…” + 1–2 dettagli.
    • Pre-insegnamento lessicale con realia e immagini (lente, contorno, dettaglio) prima dell’attività; ripetizione corale.
    • Sentence frames su cartoncini al tavolo: “Vedo ___.” “Il bordo è ___.” “Ci sono ___.” “Ho visto ___.”
    • Supporto gestuale: indicare contorno con dito, mimare ‘vicino/lontano’.
    • Scelta chiusa per descrivere (tabella con opzioni e pittogrammi: linee/puntini/venature/peluria; liscio/seghettato/ondulato).
    • Pairing strategico: ELL con compagno modello linguistico; turn-taking strutturato (chi osserva parla per 10 secondi).
    • Accettare produzione multimodale: indicare sul disegno/oggetto, usare una parola singola + gesto; l’adulto riformula correttamente (recasting) senza interrompere la comunicazione.

    Struggling Learners

    • Ridurre il carico: obiettivo minimo concordato (contorno + 1–2 dettagli invece di 3) mantenendo la partecipazione e aumentando gradualmente.
    • Task a blocchi con check visivo sul foglio (3 caselle: 1 Contorno, 2 Dettaglio 1, 3 Dettaglio 2/3) e timer breve.
    • Modellamento aggiuntivo 1:1: insegnante/assistente osserva insieme e verbalizza due dettagli, poi il bambino ripete e disegna uno.
    • Materiali semplificati: scegliere oggetti con dettagli evidenti (foglia con venature marcate, conchiglia grande con righe) e lenti con impugnatura stabile.
    • Supporto motorio: matite a presa facilitata, foglio A3, contorno pre-tracciato leggerissimo (pallido) da ripassare se necessario.
    • Peer support: “compagno coach” che ricorda i passi (contorno→dettagli→frase) e aiuta a turnarsi con la lente.
    • Uso di visual aids: scheda con icone e esempi di dettagli (puntini/linee/bordo) vicino al posto.
    • Domande guidate a scelta: “Vedi puntini o linee?” invece di domanda aperta.

    IEP / 504 Accommodations

    • Preferential seating vicino al modellamento e lontano da distrazioni; accesso visivo chiaro al cartellone regole.
    • Tempo aggiuntivo per osservazione e disegno; possibilità di finire in un secondo momento senza penalità.
    • Pause sensoriali brevi concordate (angolo calma) se l’attività di stazione è troppo stimolante; rientro con compito ridotto.
    • Supporti per motricità fine: impugnature, strumenti più spessi, fogli inclinati su tavoletta, stabilizzatore del foglio (nastro carta).
    • Alternative di espressione: dettare la frase “Ho visto…” all’adulto; registrazione audio breve invece della produzione scritta.
    • Gestione comportamento/attenzione: routine prevedibile, istruzioni una alla volta, check-in frequenti, rinforzo positivo specifico (“Hai tenuto la lente lontana dal viso: lavoro sicuro”).
    • Adattamenti di sicurezza per bisogni specifici: oggetti più grandi (anti-ingestione), supervisione ravvicinata durante uso della lente, regola esplicitata con pittogrammi sul tavolo.
    • Per difficoltà visive: possibilità di usare lente più potente o lente da tavolo; ingrandimento con immagine proiettata (doc-cam) come supporto; contrasti marcati su foglio.

    Advanced Learners

    • Aggiungere una seconda vista nel disegno: “da lontano / da vicino” in due riquadri, confrontando cosa cambia.
    • Classificare gli oggetti osservati per un criterio scelto (bordi lisci vs seghettati; molti puntini vs poche linee) e spiegare il criterio al gruppo.
    • Scrivere o dettare due frasi: 1) “Ho visto…” 2) “Mi ha sorpreso…” con motivazione.
    • Aggiungere una ‘legenda’ con simboli: inventare un segno per puntini/linee e usarlo nel disegno come registrazione (collegamento a ‘utilizza simboli per registrarle’).
    • Ruolo di ‘assistente scienziato’: aiutare a ricordare regole e turni, porre una domanda di osservazione a un compagno usando un prompt del cartellone.
    • Provare un oggetto “sfida” con dettagli sottili (corteccia) e descrivere texture e pattern con lessico più preciso (rugoso, scanalature, reticolo).
    • Osservazione durante direct instruction: risposte pollice su/giù su regole e sequenza contorno→dettagli.
    • Checklist durante stazioni: uso sicuro della lente; capacità di mettere a fuoco; verbalizzazione di almeno 1 dettaglio per oggetto.
    • Anecdotal notes: parole usate dal bambino (dettaglio/contorno) e qualità delle descrizioni.
    • Conferenze individuali durante lavoro autonomo: coerenza tra dettaglio disegnato e dettaglio indicato sull’oggetto.
    • Controllo prodotto: presenza di contorno + numero e qualità dei dettagli (coerenti/non inventati).

    Quando ti chiamo, scegli una parola (lente / osservare / dettaglio / contorno) e spiega con poche parole cosa significa, oppure fai un esempio: “Ho visto…” con un dettaglio reale.

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    Lista di controllo per la preparazione

    • Selezionare e pulire gli oggetti naturali; eliminare oggetti appuntiti o troppo piccoli.
    • Preparare 4 vassoi: 2–3 oggetti + 2 lenti + 1 panno; aggiungere mini-cartellino regole se disponibile.
    • Stampare/preparare scheda-icone (contorno→dettagli→frase) e sentence frames (sezione ELL).
    • Predisporre disposizione aula: cerchio libero; tavoli a isole; spazio per modellamento visibile.
    • Testare le lenti (graffi, pulizia) e verificare che ingrandiscano bene.
    • Preparare esempio di disegno (contorno + dettagli) basato su un oggetto reale usato in classe.
    • Preparare griglia nomi per checklist + exit ticket (colonne 0–1–2).
    • Impostare timer visivo per turni (es. 2 minuti per rotazione lenti) e per passaggi dell’attività.
    • Preparare materiali di accessibilità (matite a presa facilitata, fogli A3, nastro per fissare foglio, eventuale doc-cam/immagine ingrandita).

    Concetti errati comuni

    • “Per vedere più grande devo mettere la lente attaccata all’occhio.”
    • “Se è sfocato, devo scuotere o muovere veloce.”
    • “Nel disegno posso aggiungere dettagli perché ‘stanno bene’ anche se non li ho visti.”
    • “Dettaglio significa colore” (confusione tra proprietà generali e particolari osservati).
    • “Contorno e dettagli sono la stessa cosa” (mancanza di sequenza: prima forma esterna, poi particolari).
  4. 4 Lezione 4: Udito: suoni forti/piani e vicini/lontani (ascolto attento e confronto) Lezione completa Udito: suoni forti/piani e vicini/lontani (ascolto attento e confronto)

    🌏 Roma, Italia Cerchio per avvio e istruzione; poi piccolo gruppo/classe intera per gioco guidato; infine stazioni a coppie/individuale.

    • Io posso ascoltare un suono e dire se è forte o piano, usando una parola, un gesto o una carta. Comprendere

      Criteri di successo:

      • Dopo l’ascolto, scelgo correttamente tra “forte” e “piano” in almeno 3 prove su 4.
      • Uso una motivazione semplice con frame: “Io penso che sia ___ perché ___ (si sente tanto/poco).” almeno 1 volta durante la lezione.
    • Io posso ascoltare un suono e dire se arriva da vicino o da lontano, usando una parola, un gesto o una carta. Applicare

      Criteri di successo:

      • Indico correttamente “vicino” o “lontano” in almeno 3 prove su 4.
      • Accompagno la risposta con un gesto coerente (mano all’orecchio = vicino; braccio teso = lontano) in almeno 3 prove su 4.
    • Io posso confrontare due suoni e dire quale è più forte/più piano e quale sembra più vicino/più lontano, e registrare le mie scelte con simboli sulla scheda. Analizzare

      Criteri di successo:

      • Dopo due suoni consecutivi, indico correttamente quale è “più forte” o “più piano” in almeno 2 confronti su 3.
      • Dopo due suoni consecutivi, indico correttamente quale sembra “più vicino” o “più lontano” in almeno 2 confronti su 3.
      • Registro le scelte sulla scheda (cerchio/colore nel riquadro corretto) per almeno 3 prove su 4 con supporto minimo.
    • D.M. 254/2012, Allegato A – Scuola dell’infanzia – Campo di esperienza: La conoscenza del mondo – Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • D.M. 254/2012, Allegato A – Scuola dell’infanzia – Campo di esperienza: La conoscenza del mondo – Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
    • D.M. 254/2012, Allegato A – Scuola dell’infanzia – Campo di esperienza: La conoscenza del mondo – Obiettivi di apprendimento Osservare i fenomeni naturali e accorgersi dei loro cambiamenti; esplorare e descrivere oggetti e materiali; raggruppare e ordinare secondo criteri diversi; confrontare e valutare quantità; utilizzare simboli per registrare; eseguire misurazioni usando strumenti alla propria portata.
    • Carte-immagine/parole: FORTE, PIANO, VICINO, LONTANO (grandi per la lavagna) · 1 setCon pittogramma + parola in stampato maiuscolo; plastificate se possibile.
    • Carte piccole per i bambini (FORTE/PIANO/VICINO/LONTANO) · 1 set ogni 2 bambiniPer risposta non verbale; utile per ELL e bambini timidi.
    • Strumenti/oggetti sonori sicuri (campanellino, tamburello, maracas, cucchiaio su bicchiere di plastica) · 2–3Evitare oggetti metallici molto rumorosi; niente vicino alle orecchie.
    • Bende morbide per gli occhi · 4–6Opzionali; usare solo se i bambini sono a loro agio; alternativa: “mani a visiera” o “occhi chiusi” senza benda.
    • Scheda di registrazione (4 prove) con simboli FORTE/PIANO e VICINO/LONTANO · 1 per bambinoFormato K: caselle grandi da colorare o cerchiare.
    • Matite/pastelli · 1 set per tavoloPastelli per facilitare motricità fine.
    • Telefono/tablet con 4 clip audio brevi (opzionale) · 1Volume controllato; clip da 2–3 secondi.
    • Checklist dell’insegnante (osservazione) · 1Spunta rapida: vocabolario, regole, accuratezza.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Accoglie in cerchio; richiama le regole del laboratorio dell’ascolto con gesti/icone; fa una mini-prova con un suono breve; raccoglie risposte senza correggere subito per attivare conoscenze pregresse.

    Azioni dello studente: Si siedono in cerchio; imitano i gesti delle regole; ascoltano il suono; rispondono con carta/gesto o parola; 2–3 bambini verbalizzano.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Oggi facciamo gli scienziati dell’udito. Prima regola: bocca chiusa, orecchie aperte.” (mostra icona e fa gesto: dito sulle labbra, mano all’orecchio) “Seconda regola: alzo la mano per parlare.” (modella) “Terza regola: descrivo quello che sento usando parole precise: forte, piano, vicino, lontano.” (indica le carte) “Pronti per una prova veloce? Ascoltate fino alla fine.” (suona campanellino 1 volta) “Adesso: è forte o piano? Vicino o lontano? Mostramelo con la carta o con il gesto.” “Grazie. Sentiamo alcune idee: tu cosa pensi? E tu?” (2–3 risposte) “Per ora raccogliamo le idee: tra poco faremo gli esperimenti per controllare.”

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Presenta e definisce forte/piano e vicino/lontano; modella con la stessa sorgente sonora variando intensità e distanza; fa ripetizione corale con gesto; introduce frase-starter; ribadisce sicurezza uditiva.

    Azioni dello studente: Osservano e ascoltano; ripetono in coro le parole; fanno i gesti concordati; provano la frase-starter in eco; rispondono a domande a risposta rapida con carte.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Guardate queste quattro parole degli scienziati dell’udito: FORTE, PIANO, VICINO, LONTANO.” “Un suono può essere forte o piano. Forte vuol dire che lo sentiamo tanto; piano vuol dire che lo sentiamo poco.” “Un suono può sembrare vicino o lontano: se la cosa che fa il suono è vicino a noi, lo sentiamo più chiaro; se è lontano, lo sentiamo più debole o ‘da lontano’.” “Adesso userò lo stesso strumento, ma in modo diverso. Voi ascoltate fino alla fine.” (Colpo forte sul tamburello) “Mostra: FORTE o PIANO.” (attende 2 secondi) “Diciamo insieme: FORTE.” (tutti) “E facciamo il gesto del forte: mani grandi/aperte.” (Colpo piano sul tamburello) “Mostra: FORTE o PIANO.” “Diciamo insieme: PIANO.” (tutti) “Gesto del piano: dita piccole/mani vicine.” “Adesso cambio posto: stesso tamburello.” (Suona vicino al cerchio) “Vicino o lontano? Mano all’orecchio = vicino.” (Suona dalla porta o a 3–4 metri) “Vicino o lontano? Braccio teso = lontano.” “Quando rispondiamo, usiamo una frase da scienziati: ‘Io penso che sia ___ perché ___.’ Ripetiamo insieme.” “Ricordiamo una cosa importante: in laboratorio proteggiamo le orecchie. Niente colpi fortissimi e mai suonare vicino alle orecchie di un compagno.”

    Controlla la comprensione: Domande lampo con carte: 1) “Se lo sento pochissimo: è forte o piano?” 2) “Se suona dalla porta: è vicino o lontano?” Osserva se almeno l’80% risponde correttamente; se no, ripete una dimostrazione breve e rallenta il ritmo.

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Conduce il gioco “Indovina il suono”; gestisce i turni; alterna intensità e distanza; sollecita motivazioni con frase-starter; usa feedback neutro e ripetizione breve per autocorrezione; registra osservazioni rapide sulla checklist.

    Azioni dello studente: Ascoltano in silenzio; rispondono mostrando carta/gesto; a turno verbalizzano con frase-starter; alcuni bambini (se appropriato) producono il suono seguendo le regole di sicurezza; confrontano due suoni quando richiesto.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso giochiamo a ‘Indovina il suono’. Regola numero uno: ascolta fino alla fine. Regola numero due: rispondi con carta o gesto. Poi qualcuno userà le parole.” “Primo suono: pronti… ascolto attento.” (produce suono) “Adesso scegli: forte o piano? Vicino o lontano?” “Chi vuole dire la frase da scienziato? Alza la mano.” (Chiama un bambino) “Dimmi: ‘Io penso che sia ___ perché ___.’” “Grazie. Adesso controlliamo con un’altra prova.” (Produce un secondo suono diverso per confronto) “Adesso confronto: quale è più forte: il primo o il secondo? Mostra 1 dito = primo, 2 dita = secondo. Poi diciamo ‘più forte’ o ‘più piano’.” “Ricordo: niente colpi fortissimi. Se sei tu a suonare, io ti dico ‘forte’ o ‘piano’ e tu lo fai in modo sicuro.” Feedback neutro (quando serve): “Hai detto ‘piano’. Riascoltiamo per controllare.” (ripete il suono in modo più chiaro) “Adesso dimmi: era più piano o più forte?”

    Suggerimenti di supporto: “Riascolta nella tua testa: lo senti tanto o lo senti poco?” | “Se è vicino, lo senti chiaro. Se è lontano, sembra più ‘piccolo’. Quale ti sembra?” | “Guarda le carte: quale parola ti aiuta?” | “Mostrami con il gesto: mano all’orecchio o braccio teso?” | “Completa: ‘Io penso che sia forte perché…’ (pausa) ‘…si sente tanto.’” | “Confronto: il secondo mi sembra (più forte/più piano) perché…” | “Se non sei sicuro, puoi dire: ‘Posso riascoltare?’” | “Aspetta il tuo turno: dita sulle labbra finché non ti chiamo.”

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Organizza 2–3 stazioni (a seconda della classe) con prove sonore controllate; spiega e modella come compilare la scheda; assegna ruoli a coppie (Ascoltatore/Segnatore, poi cambio); monitora con checklist e micro-conferenze; offre riascolto e supporti visivi.

    Azioni dello studente: Lavorano a coppie o individualmente; ascoltano 4 prove; per ogni prova segnano FORTE/PIANO e VICINO/LONTANO (colorando o cerchiando); chiedono riascolto se necessario; rispettano silenzio e turni.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso lavori da scienziato: ascolti, scegli, e segni.” “Questa scheda ha due scelte per ogni prova: FORTE o PIANO, e VICINO o LONTANO.” (mostra e indica) “Io faccio una prova modello: ascolto… scelgo… e segno.” (dimostra segnando una casella) “Se non sei sicuro, puoi dire: ‘Posso riascoltare?’ e io ti aiuto.” “Lavoriamo in coppia: uno ascolta e decide, l’altro aiuta a segnare. Poi scambiate i ruoli.” “Ricordo la regola: il silenzio è uno strumento.”

    Checklist di monitoraggio: Usa una risposta (parola, gesto o carta) coerente con il suono. | Distingue forte/piano in almeno 3 prove su 4. | Distingue vicino/lontano in almeno 3 prove su 4. | Prova a usare la frase: “Io penso che sia ___ perché ___.” almeno 1 volta. | Rispetta le regole: ascolto in silenzio, mano alzata, cura materiali. | Chiede riascolto in modo appropriato invece di indovinare a caso.

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Riunisce in cerchio; guida una sintesi orale con frasi da completare; somministra exit ticket rapido (carta/gesto) con un suono breve; raccoglie dati per gruppi di bisogno; rinforza l’ethos del laboratorio.

    Azioni dello studente: Completano frasi; 2–3 bambini condividono; rispondono all’exit ticket mostrando una carta o facendo il gesto; ripongono materiali in modo ordinato.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Torniamo in cerchio. Completa questa frase: ‘Oggi ho capito che un suono può essere ___ e ___.’” (Indica le carte; accetta 2–3 risposte) “Adesso un’altra: ‘Un suono lontano di solito si sente più ___.’” “Prima di uscire facciamo un biglietto di uscita: ascolta e poi mostra una carta.” (produce un suono breve controllato) “Mostra: FORTE o PIANO.” “Grazie. Nel nostro laboratorio ascoltiamo con rispetto: il silenzio è uno strumento.”

    Biglietto di uscita: L’insegnante produce un suono breve (intensità chiaramente forte O chiaramente piano) a distanza “vicina”. Compito: il bambino mostra la carta corretta (FORTE o PIANO) e, se possibile, dice una frase: “Io penso che sia ___ perché ___.”

    udito
    È il “superpotere” delle orecchie: ci fa sentire i suoni.
    suono
    È ciò che sentiamo con le orecchie.
    forte / piano
    Forte = si sente tanto; piano = si sente poco.
    vicino / lontano
    Vicino = è qui; lontano = è più in là.
    ascolto attento
    Sto zitto e ascolto fino alla fine.

    English Language Learners

    • Usare le parole-chiave in italiano: “forte, piano, vicino, lontano” per etichettare un suono dopo l’ascolto.
    • Produrre una frase modello con supporto: “Io penso che sia ___ perché ___.” (con banca parole: ‘si sente tanto/poco’, ‘è qui/è lontano’).
    • Pre-insegnamento lessicale con immagini/pittogrammi e gesti (Total Physical Response): mano all’orecchio = vicino; braccio teso = lontano; mani grandi = forte; mani piccole = piano.
    • Frasi incorniciate (sentence frames) visibili alla lavagna + banca parole illustrata: ‘tanto’, ‘poco’, ‘chiaro’, ‘da lontano’.
    • Risposta multimodale: consentire di rispondere con carta/gesto prima della produzione orale.
    • Partner di supporto (buddy) che modella la frase; turni strutturati: prima coro, poi coppia, poi individuale.
    • Controllo comprensione con domande sì/no e scelte forzate: “Forte o piano?” mostrando le due carte.

    Struggling Learners

    • Ridurre il carico: lavorare prima solo su FORTE/PIANO (2 prove), poi aggiungere VICINO/LONTANO quando c’è successo.
    • Aspetti visivi e concreti potenziati: carte più grandi sul tavolo; usare colori fissi (es. rosso=FORTE, blu=PIANO; verde=VICINO, giallo=LONTANO).
    • Compiti a piccoli passi (chunking): 1) ascolto, 2) scelta forte/piano, 3) scelta vicino/lontano, 4) segno sulla scheda.
    • Aspettative modificate: obiettivo minimo 2 risposte corrette su 4 con supporto; valutare soprattutto partecipazione e rispetto del silenzio.
    • Riascolto programmato: ogni prova può essere ripetuta una seconda volta senza penalità.
    • Supporto tra pari: coppie eterogenee con ruoli chiari; il compagno legge/indica le opzioni senza suggerire la risposta.
    • Materiali semplificati: scheda con sole icone (niente testo) e caselle molto grandi da colorare invece di cerchiare.

    IEP / 504 Accommodations

    • Preferenze sensoriali/uditiva: offrire distanza maggiore dalla fonte sonora; garantire volume moderato e prevedibile; evitare suoni improvvisi vicino al bambino.
    • Supporti per attenzione: posto vicino all’insegnante durante spiegazione; segnali visivi per ‘ascolto attento’ (cartello STOP/orecchie).
    • Tempo aggiuntivo e possibilità di riascolto senza pressione; ridurre numero di prove (da 4 a 3) se necessario.
    • Alternative di risposta: indicare con dito, scegliere una carta, o comunicazione aumentativa (immagini) al posto della produzione orale.
    • Per difficoltà motorie: consentire di incollare adesivi o usare pennarello grosso; partner che registra mentre il bambino decide.
    • Per ansia o disagio con bende: nessun uso obbligatorio; alternativa “occhi chiusi” o guardare in basso.
    • Gestione comportamentale: regole esplicite e rinforzo positivo immediato (“Hai aspettato in silenzio: ottimo ascolto attento.”); break breve se sovraccarico.

    Advanced Learners

    • Sfida di confronto: dopo due suoni, usare sempre “più forte/più piano” e “più vicino/più lontano” con motivazione (“perché il secondo si sente più chiaro”).
    • Ruolo di ‘assistente scienziato’: gestire una stazione rispettando sicurezza e turni; scegliere intenzionalmente variazioni di intensità/distanza (con supervisione).
    • Classificazione/registrazione avanzata: creare una mini-tabella a 2x2 (forte/piano × vicino/lontano) e collocare 4 prove nel quadrante corretto (con icone).
    • Introduzione di nuove parole (opzionale, orale): “chiaro”, “debole”, “vibrazione” come linguaggio di precisione, senza valutazione formale.
    • Domanda di indagine: “Un suono lontano è sempre più piano? Quando può non esserlo?” (discussione guidata con esempi).
    • Osservazione durante warm-up: risposte spontanee a forte/piano e vicino/lontano; annotazioni rapide su chi confonde i concetti.
    • Check for understanding durante istruzione diretta con carte: percentuale di risposte corrette; decisione di ripetere modello se necessario.
    • Checklist in pratica guidata e indipendente: accuratezza 3/4; uso del vocabolario; rispetto regole.
    • Micro-conferenze: chiedere a 3–5 bambini “Perché pensi che sia forte/piano?” per valutare comprensione del linguaggio causale.

    L’insegnante produce un suono breve e il bambino mostra la carta corretta (FORTE o PIANO) e, se possibile, completa: “Io penso che sia ___ perché ___.”

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    Lista di controllo per la preparazione

    • Preparare e plastificare (se possibile) le 4 carte grandi e le carte piccole per coppie; controllare che le parole siano ben leggibili.
    • Provare gli strumenti sonori: scegliere 2–3 con differenza chiara tra colpo forte e colpo piano senza essere fastidiosi.
    • Stabilire i punti ‘vicino’ e ‘lontano’ in aula (es. cerchio e porta) e verificare che siano sicuri e liberi.
    • Stampare le schede di registrazione (1 per bambino) e predisporre pastelli/matite ai tavoli.
    • Caricare e testare eventuali clip audio; impostare volume massimo consentito e bloccare notifiche.
    • Preparare la checklist dell’insegnante con elenco studenti e colonne (forte/piano, vicino/lontano, confronto, regole).
    • Definire i gesti ufficiali e usarli in modo coerente per tutta la lezione.
    • Pianificare coppie e ruoli per le stazioni (Ascoltatore/Segnatore) e predisporre una clessidra/timer (opzionale) per i cambi turno.
    • Verificare eventuali esigenze specifiche (IEP/504, sensibilità uditiva) e adattare distanza/volume prima della lezione.

    Concetti errati comuni

    • ‘Forte’ significa ‘veloce’ (confusione con ritmo/velocità).
    • ‘Lontano’ significa sempre ‘piano’.
    • Se non vedo la fonte del suono, non posso rispondere (dipendenza dalla vista).
    • ‘Piano’ è interpretato come ‘piano’ (superficie piatta) e non come volume: usare sempre “suono piano” con gesto e contesto.
  5. 5 Lezione 5: Olfatto (e sicurezza): riconoscere e descrivere odori, fare scelte rispettose Lezione completa Olfatto (e sicurezza): riconoscere e descrivere odori, fare scelte rispettose

    🌏 Roma, Italia Cerchio iniziale; poi piccoli gruppi da 3–4 alle stazioni; ritorno in cerchio per chiusura.

    • Riconoscere l’odore di materiali comuni e dire se per me è piacevole o sgradevole usando parole semplici. Understand

      Criteri di successo:

      • Identifico almeno 3 odori diversi tra quelli proposti usando l’olfatto (senza assaggiare o toccare il contenuto).
      • Dico per ciascun odore se per me è “piacevole / non piacevole” e aggiungo almeno 1 parola descrittiva (es. dolce, forte, fresco).
    • Descrivere un odore con un linguaggio rispettoso, ricordando che ognuno può sentire in modo diverso. Apply

      Criteri di successo:

      • Uso frasi del tipo “Per me sa di… / Mi sembra…” invece di giudizi sugli altri.
      • Ascolto un compagno e ripeto una sua parola descrittiva senza interrompere.
    • Seguire le regole di sicurezza quando annuso (annusare da lontano, una volta, poi stop) e scegliere di non annusare se non me la sento. Apply

      Criteri di successo:

      • Dimostro la tecnica dell’“annusare da lontano” (wafting semplificato) senza portare il barattolo al naso.
      • Rispetto il cartellino/segno “stop” e mi fermo quando l’insegnante lo chiede.
      • So dire “passo” o “no grazie” e continuo con un’alternativa (osservare le immagini/annusare una versione più leggera).
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 — Scuola dell'infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo della competenza Inserire nel piano il testo dei Traguardi esattamente come nel documento ministeriale, senza fusione o parafrasi. Traguardi pertinenti al tema (proprietà dei materiali, osservazione, registrazione con simboli, cambiamenti): riportare integralmente dal PDF ufficiale del D.M. 254/2012.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 — Scuola dell'infanzia — Campo di esperienza: I discorsi e le parole — Traguardi per lo sviluppo della competenza Inserire il/i Traguardo/i ufficiale/i in forma di citazione integrale dal documento ministeriale (sviluppo del lessico, comprensione di parole e discorsi, domande/spiegazioni, narrazione/descrizione di esperienze), senza riformulazioni.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 — Scuola dell'infanzia — Campo di esperienza: Il sé e l'altro — Traguardi per lo sviluppo della competenza Inserire i Traguardi ufficiali come citazione integrale dal D.M. 254/2012 (identità personale, espressione di bisogni/sentimenti, regole di convivenza, rispetto degli altri/ascolto), senza parafrasi.
    • Barattoli opachi piccoli con coperchio, numerati (1–6) · 4–6Preferire barattoli identici; numeri grandi e ben visibili; contenuto non visibile.
    • Cotone idrofilo/dischetti di cotone · 1 per barattolo + scortaInserire poco liquido/essenza sul cotone; non gocciolante.
    • Odori sicuri e leggeri (es. estratto di vaniglia, scorza di limone, cannella in stecca, foglie di menta) · 1 per barattoloEvitare irritanti (ammoniaca, aceto forte, profumi intensi). Verificare allergie/sensibilità. Tenere aerazione.
    • Schede con pittogrammi/icone di descrittori + “passo” · 1 set per stazione + 1 per docenteIcone grandi: dolce/forte/fresco/speziato/non piacevole/non so; cornici “Per me…”.
    • Mini-foglio “La mia carta degli odori” · 1 per bambinoSpazi: numero barattolo; cerchia/colora descrittore; mi piace/non mi piace/non so; spazio disegno.
    • Matite/cera · Set classePreferire 3 colori per preferenza (verde=mi piace, rosso=non mi piace, giallo=non so).
    • Cartello “Regole del laboratorio dei sensi” · 1Con immagini: stop, mano che wafta, bocca barrata, orecchio (ascolto).
    • Timer (visivo o sonoro) · 1Per rotazioni da 3–4 minuti.
    • Salviette e/o accesso al lavandino con sapone · ClasseIgiene prima/dopo; soprattutto dopo manipolazione dei barattoli.
    • Sacchetto rifiuti + panni pulizia rapida · 1 setGestione eventuali gocce/odori.
    • Registro allergie/sensibilità e piano di aerazione · 1Finestra socchiusa; opzione posto vicino all’uscita per chi è sensibile.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Accoglie in cerchio; richiama routine “laboratorio dei sensi”; attiva conoscenze pregresse con immagini; stabilisce aspettative di sicurezza e rispetto.

    Azioni dello studente: Rispondono alle domande sulle regole; osservano le immagini e condividono idee; ripetono in coro le regole con gesto.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Sediamoci in cerchio, piedi incrociati e mani in grembo. Oggi usiamo un senso speciale: l’olfatto, cioè il naso. Guardate questo cartello: ‘Regole del laboratorio dei sensi’. Domanda: qual è la regola numero 1 quando usiamo i sensi a scuola?” (Pausa, raccogli 2–3 risposte) “Bravissimi: NON assaggiamo mai. Oggi annusiamo in sicurezza. Ora vi mostro due immagini: un fiore e una pattumiera. Che odore immaginate? Alzi la mano chi pensa ‘buono’. Alzi la mano chi pensa ‘non buono’. Possiamo pensare tutti la stessa cosa?… Esatto: ognuno può sentire in modo diverso, e questo va rispettato. Ripetiamo insieme: ‘Posso dire PASSO e va bene così’.”

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Modella esplicitamente la tecnica di annusare da lontano (wafting semplificato); introduce lessico descrittivo con ancora visiva; modella linguaggio rispettoso e consenso; definisce procedura alle stazioni.

    Azioni dello studente: Osservano la dimostrazione; imitano a vuoto il gesto di wafting senza barattolo; ripetono frasi-cornice; rispondono a domande sì/no e scelta tra descrittori.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Guardate: ho tre barattoli opachi numerati. Dentro c’è un odore sicuro, ma noi lo trattiamo come materiale di laboratorio. Io faccio così: 1) Guardo il numero. 2) Tengo il barattolo lontano, qui all’altezza del petto. 3) Apro un pochino. 4) Con la mano porto l’aria verso di me: uno… due… STOP. 5) Chiudo. Adesso lo dico chiaro: il barattolo NON va al naso. Io non faccio così.” (mostra il gesto sbagliato senza avvicinare davvero) “Io faccio così.” (mostra corretto) “Se un odore è troppo forte, posso dire: ‘Stop, chiudo e mi allontano’. La sicurezza viene prima.” (Indica le icone) “Per descrivere, possiamo usare parole: dolce, forte, fresco, speziato, non piacevole, oppure ‘non so’. E adesso una regola di rispetto importantissima: io non dico ‘che schifo’ o ‘è brutto’. Io dico: ‘Per me è forte’ oppure ‘A me non piace’. Ripetiamo: ‘Per me…’.” (Pausa per ripetizione) “Ultima cosa: se qualcuno dice ‘passo’ o ‘no grazie’, noi rispondiamo: ‘Va bene’. Non insistiamo. Il corpo di ognuno è importante.”

    Controlla la comprensione: Domande rapide con risposta gestuale: “Il barattolo va sul naso? (pollice giù)”; “Quante annusate? (mostra 1 dito)”; “Se non vuoi, cosa puoi dire? (tutti: ‘passo/no grazie’)”; osservazione di 2 bambini che modellano il gesto corretto davanti al gruppo.

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Organizza 4 stazioni e spiega rotazione; assegna ruoli semplici (apri/chiudi con adulto, osservatore, registratore con pittogrammi); circola, rinforza regole, fa domande guida; monitora eventuali sensibilità; fornisce feedback immediato e riformulazioni rispettose.

    Azioni dello studente: In piccoli gruppi annusano in sicurezza una volta; scelgono descrittori dalle icone; registrano con un segno sulla scheda di gruppo; praticano ascolto e linguaggio rispettoso; possono scegliere ‘passo’.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso lavoriamo in piccoli gruppi. Ogni tavolo è una stazione con un barattolo numerato e una scheda di immagini. Regola delle stazioni: 1) Aspetto il mio turno. 2) Annuso UNA volta: uno… due… stop. 3) Scelgo un’immagine per descrivere. 4) Se non me la sento, dico ‘passo’. Quando suona il timer, ruotiamo al tavolo successivo.” (Avvio) Durante il giro, script di intervento: - “Fammi vedere il gesto: barattolo lontano… uno, due… stop. Perfetto.” - “Hai detto ‘che schifo’. Proviamo a dirlo in modo rispettoso: ‘Per me non è piacevole’.” - “Hai scelto ‘fresco’. Che cosa ti ricorda? Menta? Aria pulita? Dimmi: ‘A me ricorda…’.” - “Vedo che stai facendo una seconda annusata. Ricordiamo: una volta e poi stop. Se vuoi, puoi guardare le immagini e scegliere ‘non so’.”

    Suggerimenti di supporto: “È leggero o forte? Indica con le dita: piccolo (leggero) o grande (forte).” | “Ti ricorda qualcosa che conosci? Cibo? Pianta? Sapone?” | “Scegli una parola: dolce, fresco, speziato, forte, non piacevole, non so.” | “Completa la frase: ‘Per me sa di ___’.” | “Completa la frase: ‘Mi sembra ___ (fresco/forte/dolce)’.” | “Vuoi riprovare domani o preferisci dire ‘passo’ adesso?” | “Ascolta il compagno: quale parola ha usato? Puoi ripeterla: ‘Lui/lei ha detto ___’.” | “Dove tieni il barattolo per essere sicuro? Mostramelo.”

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Distribuisce ‘La mia carta degli odori’; ricorda che si scelgono 2 odori (o 1); offre opzione alternativa senza annusare; conferisce brevemente con singoli bambini per raccolta evidenze; usa checklist di monitoraggio; garantisce clima non giudicante e aerazione.

    Azioni dello studente: Selezionano 2 (o 1) barattoli già esplorati; compilano la carta con numero + descrittore (parola/immagine) + preferenza; disegnano un piccolo simbolo/oggetto che l’odore ricorda; chi non annusa lavora con immagini e descrittori e spiega verbalmente la scelta.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Ora ognuno fa la sua ‘Carta degli odori’. Scegli due numeri che hai provato. Se oggi preferisci farne uno solo, va benissimo. Scrivi (o copia) il numero, poi cerchia un’immagine-parola, poi scegli: ‘mi piace / non mi piace / non so’. Ricorda: non è una gara. È una scoperta. Se non vuoi annusare, puoi usare queste immagini (limone, vaniglia, menta, cannella) e dire: ‘Secondo me questo potrebbe essere…’ e scegliere un descrittore. Anche questo è un lavoro da scienziato.”

    Checklist di monitoraggio: Tecnica sicura: barattolo lontano dal viso | Una sola annusata (uno–due–stop) | Rispetta il segnale “stop” dell’adulto | Usa o accetta “passo/no grazie” senza pressione | Usa linguaggio rispettoso (“per me…”, “a me…”) | Seleziona almeno 1 descrittore per odore (icone o parola) | Completa la carta (numero + preferenza + descrittore) secondo le possibilità

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Raccoglie l’attenzione in cerchio; seleziona 2–3 condivisioni brevi; guida metacognizione; somministra exit ticket rapido (0-1-2) con gesto e/o risposta orale; anticipa routine di igiene e riordino; registra note rapide su chi necessita di supporti aggiuntivi.

    Azioni dello studente: Condividono una frase su un odore usando cornici rispettose; ascoltano; rispondono all’exit ticket con pollice su/medio/giù; partecipano a riordino e lavaggio mani.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Torniamo in cerchio con le carte in mano e la voce pronta ad ascoltare. Chi vuole condividere UNA frase? Usa una di queste partenze: ‘Per me…’ oppure ‘A me ricorda…’.” (Dopo 2–3 interventi) “Oggi ho imparato tre cose. Ripetiamo insieme: 1) Posso descrivere un odore con parole. 2) Posso scegliere ‘passo’. 3) Posso rispettare le scelte degli altri. Adesso exit ticket con il pollice: ‘So annusare in sicurezza: barattolo lontano, uno-due-stop’. Pollice su = sì, pollice di lato = quasi, pollice giù = ho bisogno di aiuto. Grazie. Ora: chiudiamo i barattoli, riordiniamo e andiamo a lavare le mani.”

    Biglietto di uscita: Exit ticket (gesto + breve frase): “Mostra con il pollice se sai annusare in sicurezza (barattolo lontano, uno-due-stop) e dimmi una frase rispettosa che potresti usare: ‘Per me…’ oppure ‘A me…’.”

    olfatto
    È il superpotere del naso: ci fa sentire i profumi e le puzze.
    odore
    È quello che il naso sente quando qualcosa “sa di…”.
    annusare (da lontano)
    Tengo lontano e faccio arrivare l’odore con la mano: uno… due… stop.
    sicurezza
    Sono regole che ci tengono al sicuro.
    rispetto (passo/no grazie)
    Se qualcuno dice “passo”, va bene così.

    English Language Learners

    • Usare almeno 2 cornici linguistiche: “Per me…” e “A me ricorda…” durante pratica guidata o chiusura.
    • Selezionare e nominare (anche con supporto visivo) almeno 2 descrittori: dolce, forte, fresco, speziato, non piacevole, non so.
    • Comprendere e usare le parole funzionali di sicurezza: “stop”, “passo/no grazie”, “lontano”.
    • Supporti visivi costanti: icone grandi dei descrittori + immagini degli ingredienti (limone/vaniglia/menta/cannella).
    • Modeling + ripetizione corale: l’insegnante pronuncia e i bambini ripetono frasi brevi (“Per me è…”, “A me non piace…”).
    • Scelta a risposta chiusa: offrire 2 opzioni (“È fresco o speziato?”) invece di domanda aperta.
    • Partner linguistico: abbinare ELL con compagno paziente che modella la frase; turn-taking con cartellino “tocca a me/ a te”.
    • Gestualità e Total Physical Response: gesto ‘lontano’, gesto ‘stop’, gesto ‘passo’ (mano aperta).
    • Pre-insegnamento rapido 2 minuti prima delle stazioni: ripasso dei 6 descrittori con flashcard.

    Struggling Learners

    • Aspettative modificate e chiare: completare 1 odore (anziché 2) nella carta individuale; scegliere tra 3 descrittori (dolce/forte/fresco) invece di tutti.
    • Compiti a chunk: (1) scegli numero, (2) cerchia descrittore, (3) cerchia mi piace/non mi piace/non so; un passo alla volta con check visivo.
    • Scheda semplificata con adesivi: usare sticker dei descrittori e faccine per la preferenza; ridurre scrittura al minimo.
    • Prompting frequente e rinforzo immediato: “Uno-due-stop” scandito insieme; usare timer visivo per turni brevi.
    • Supporto pari: ruolo di ‘aiutante del gesto sicuro’ nel gruppo; un compagno ricorda la distanza con un segnale concordato.
    • Materiali semplificati: barattoli con odori più leggeri e familiari; evitare spezie intense; offrire ‘barattolo di prova’ quasi neutro.
    • Spazio di regolazione: angolino tranquillo e possibilità di osservare senza annusare per 1 stazione, poi rientrare.

    IEP / 504 Accommodations

    • Considerazioni sensoriali (ipersensibilità): possibilità di partecipare senza annusare; distanza maggiore; posizionamento vicino a finestra/uscita; accesso a mascherina se previsto dal piano individuale.
    • Allergie/asma: usare solo odori non irritanti e in piccole quantità; verifica preventiva famiglie/registro; nessun aerosol; aerazione costante; possibilità di uscita breve se necessario.
    • Supporti attentivi: routine visiva sul tavolo (1-lontano, 2-uno-due, 3-stop, 4-scelgo icona); timer visivo; consegne una alla volta.
    • Supporti motori: barattoli con apertura facilitata o gestiti dall’adulto; matite ergonomiche; possibilità di indicare invece di scrivere.
    • Supporti comunicativi: scelta tramite puntamento a pittogrammi; risposte sì/no; possibilità di registrare con faccina adesiva.
    • Riduzione ansia/consenso: frase concordata “passo” sempre accettata; nessuna richiesta di “riprovare”; rinforzo del diritto di scelta.

    Advanced Learners

    • Aggiungere confronto ‘leggero/forte’: ordinare 3 odori dal più leggero al più forte (secondo loro) usando una striscia 1–2–3.
    • Espansione lessicale: introdurre 2 nuovi descrittori (es. “agrumato”, “erbaceo”) con immagini e far scegliere quando appropriato.
    • Giustificazione: completare una frase in più sulla carta: “Per me è ___ perché mi ricorda ___.”
    • Ruolo di ‘scienziato del rispetto’: osservare e annotare (con simboli) quante volte il gruppo usa “per me…” e condividere un complimento specifico.
    • Creazione: inventare un nuovo pittogramma per un odore (disegnare un’icona) e proporre la parola al gruppo.
    • Classificazione: raggruppare le carte della classe in 2 categorie (piacevole/non piacevole) e notare che non tutti sono d’accordo, discutendo il perché in modo rispettoso.
    • Osservazione durante modellamento: 2 bambini dimostrano il gesto corretto (check immediato).
    • Checklist durante stazioni: sicurezza (distanza/una annusata/stop), linguaggio rispettoso, uso di ‘passo’.
    • Conferenze lampo durante pratica individuale: l’insegnante chiede “Che parola hai scelto? Perché?” e annota.
    • Ascolto durante condivisione: verifica uso di cornici linguistiche e capacità di ripetere parola del compagno.

    Mostra con il pollice se sai annusare in sicurezza (lontano, uno-due-stop) e dì una frase rispettosa: “Per me…” o “A me…”.

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    Lista di controllo per la preparazione

    • Controllare registro allergie/asma/sensibilità e predisporre alternative senza annusare.
    • Preparare barattoli: inserire cotone con quantità minima di odore; etichettare con numeri grandi; verificare che non ci siano perdite.
    • Testare intensità: annusare personalmente; se troppo forte, diluire o sostituire; predisporre un ‘barattolo neutro’ (solo cotone) come opzione.
    • Stampare e plastificare (se possibile) icone dei descrittori e cartello regole; preparare carte individuali.
    • Allestire 4 stazioni numerate con scheda di gruppo e matite; definire percorso di rotazione; impostare timer.
    • Pianificare aerazione: finestra socchiusa/ventilazione; posizionare i barattoli lontano da fonti di calore.
    • Predisporre salviette/lavaggio mani e sacchetto rifiuti; panni per pulizia rapida.
    • Definire ruoli per adulti presenti (insegnante/educatore): chi monitora sicurezza, chi supporta linguaggio.
    • Preparare frasi-cornice su cartellone: “Per me…”, “A me ricorda…”, “Io passo/no grazie”.

    Concetti errati comuni

    • “Se a me non piace, allora è brutto per tutti.”
    • “Per descrivere devo sapere il nome esatto dell’odore.”
    • “Annusare forte (vicino) mi aiuta a capire meglio.”
    • “Se dico ‘passo’, sto sbagliando o non sto partecipando.”
  6. 6 Lezione 6: Tatto: texture e temperatura (morbido/duro, liscio/ruvido) e linguaggio descrittivo Lezione completa Tatto: texture e temperatura (morbido/duro, liscio/ruvido) e linguaggio descrittivo

    🌏 Roma, Italia Cerchio iniziale (tutta la sezione) + piccoli gruppi 3–5 alle stazioni + lavoro individuale al tavolo + cerchio finale

    • Usare il tatto per esplorare oggetti e identificare correttamente se una superficie è liscia o ruvida, spiegando la scelta con una parola sensoriale (es. ‘scorre’, ‘graffia’). Applicare

      Criteri di successo:

      • Identifico al tatto liscio/ruvido su almeno 3 oggetti su 4 in una prova osservata.
      • Produco una frase pertinente usando la cornice: «È liscio/ruvido perché ___.» completandola con un verbo-ancora (scorre/graffia), con o senza supporto visivo.
      • Durante l’esplorazione rispetto le regole condivise del laboratorio (mani delicate, un oggetto alla volta, attendo il turno).
    • Confrontare due o più oggetti e stabilire quale è più morbido o più duro, motivando la scelta in modo semplice (es. ‘si schiaccia’, ‘non si piega’), e (se guidato) ordinare 3 oggetti dal più morbido al più duro. Analizzare

      Criteri di successo:

      • In un confronto a coppie scelgo correttamente l’oggetto più morbido/più duro e do una motivazione con un indicatore sensoriale (si schiaccia/non si schiaccia).
      • Se guidato con icone, ordino 3 oggetti dal più morbido al più duro in modo coerente.
      • Uso i termini morbido/duro in modo pertinente in almeno 2 interventi (orale, indicazione di carta-parola o CAA).
    • Descrivere la sensazione di temperatura di un oggetto (freddo/tiepido) in modo sicuro, usando un linguaggio di cautela («mi sembra…») e chiedendo aiuto quando necessario. Comprendere

      Criteri di successo:

      • Identifico correttamente freddo/tiepido in una prova guidata, mantenendo comportamenti sicuri (tocco breve, oggetto sul tavolo, non avvicino al viso).
      • Produco una frase: «Mi sembra freddo/tiepido…» aggiungendo un confronto semplice («come…», «più… di…») quando possibile.
      • Se sono incerto sulla sicurezza uso una formula di richiesta: «Posso toccarlo?» / «Mi aiuti?» e attendo la risposta.
    • D.M. 254/2012 – Scuola dell’infanzia – Campo di esperienza: La conoscenza del mondo (Oggetti, fenomeni, viventi) – Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • D.M. 254/2012 – Scuola dell’infanzia – Campo di esperienza: I discorsi e le parole – Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
    • Tavola/ancora visiva con parole e icone: morbido/duro/liscio/ruvido/caldo/freddo + frasi modello · 1 grande + 1–2 copie piccole per tavoliIcone chiare (mano che scorre; mano che ‘gratta’; dito che preme; blocco; fiocco di neve; sole).
    • Vassoi con oggetti puliti e sicuri (spugna, peluche, gommapiuma, blocchetto di legno, cucchiaio di metallo, tessuto liscio, carta vetrata grana fine, plastica liscia, pallina antistress) · 3 vassoi (uno per stazione) + 1 vassoio per lavoro individualeEvitare oggetti appuntiti, vetro, materiali che rilasciano polvere. Carta vetrata solo grana fine e bordi arrotondati/nastrati.
    • Sacchetti “misteriosi” opachi · 2–3Dimensione sufficiente per mano di bambino; oggetti singoli all’interno per turno.
    • 2 contenitori temperatura sicura (bottiglietta con acqua fresca + panno tiepido in sacchetto richiudibile) · 1 set per Stazione CControllare con adulto: tiepido, mai caldo. Opzionale termometro per verifica.
    • Carte-parola/etichette per classificazione (liscio/ruvido/morbido/duro/caldo/freddo) · Set da 6 per ogni stazione + set per dimostrazione (grandi)Velcro/magneti per attacco rapido; includere anche versioni con pittogrammi.
    • Scheda sensoriale individuale con 6 riquadri + icone + spazio frase · 1 per bambino + 2 extraPrevedere versione semplificata (4 riquadri) e versione avanzata (aggiungi “più… di…”).
    • Matite, pastelli, colla stick (se si incollano etichette) · 1 set per tavoloEtichette pretagliate per ridurre tempi.
    • Salviette o gel igienizzante; panni per pulire materiali · A sufficienzaRoutine igiene: prima e dopo stazioni.
    • Timer/cronometro + segnale sonoro leggero · 1Usare anche segnale visivo “STOP MANI” (cartello).
    • Checklist osservativa per l’insegnante · 1 (con nomi)Indicatori: lessico, confronto, frase completa, regole, sicurezza temperatura.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Accoglie in cerchio, presenta obiettivo del giorno, attiva il lessico con gioco “Pollice su/giù” e richiama regole del laboratorio con icone. Modella il gesto e fa una prova di turnazione rapida (chi parla tiene la ‘pietra della parola’).

    Azioni dello studente: Osservano 4 oggetti/immagini senza toccare, fanno pollice su/giù secondo la previsione, ascoltano le regole e ripetono le parole chiave a coro guidato.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Mostra spugna, cucchiaio di metallo, carta vetrata, peluche, senza farli toccare) “Inventiamo con gli occhi, poi useremo le mani. Oggi lavoriamo con il TATTO: le mani ci dicono com’è una cosa.” “Regola numero uno: mani delicate. Regola numero due: un oggetto alla volta. Regola numero tre: aspetto il mio turno. Regola numero quattro: se non sono sicuro, chiedo.” “Adesso: senza toccare, proviamo a indovinare. Se pensi che sia RUVIDO fai pollice su. Se pensi che sia LISCIO fai pollice giù. Pronti… via.” (Dopo 2 oggetti) “Stop mani sul grembo. Tra poco verifichiamo davvero con le dita.”

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Presenta l’ancora visiva (parole+icone). Modella l’esplorazione con due dita e linguaggio descrittivo. Mostra confronto morbido/duro con pressione controllata. Introduce temperatura con oggetti sicuri e linguaggio di cautela (“mi sembra”, “chiedo”). Conduce un check di comprensione con etichette attaccate sotto oggetti.

    Azioni dello studente: Guardano, ascoltano, ripetono parole chiave, osservano la dimostrazione, rispondono a domande sì/no o scelta forzata, 3 bambini applicano etichette corrette sotto oggetti.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Indica la tavola) “Queste sono le parole del nostro laboratorio: LISCIO… RUVIDO… MORBIDO… DURO… CALDO… FREDDO.” “Guardate come uso le mani: due dita, piano, mi prendo il tempo. Non schiaccio forte, non corro.” (Tocca tessuto liscio) “Questo scorre sotto le dita: è LISCIO. Dico: ‘È liscio perché scorre.’” (Tocca carta vetrata) “Questo graffia un pochino: è RUVIDO. Dico: ‘È ruvido perché graffia un po’.’” (Spugna vs legno) “Ora MORBIDO e DURO: premo piano. La spugna si schiaccia: è MORBIDA. Il legno non cambia forma: è DURO.” (Temperatura) “Adesso temperatura. Prima guardo e chiedo: è sicuro? Questo è controllato dall’adulto. Tocco con il palmo, un secondo, e ascolto.” “Tutto quello che dico inizia con ‘mi sembra’, perché il tatto mi dà un’informazione e io la racconto con parole precise. Mi sembra FREDDO… mi sembra TIEPIDO.” “Se ho un dubbio dico: ‘Posso toccarlo?’ e aspetto.”

    Controlla la comprensione: Mostra 3 oggetti (es. cucchiaio, spugna, carta vetrata). Domanda a chiamata: “Quale etichetta scegli?” Il bambino attacca la carta-parola; l’insegnante chiede: “Dimmi anche ‘perché’ con una parola: scorre/graffia/si schiaccia/non si schiaccia.”

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Organizza 3 stazioni con rotazioni ogni 4–5 minuti. Spiega compito e ruoli (chi tocca, chi osserva, chi mette etichetta). Circola, ascolta frasi, sollecita motivazioni, riformula e amplia. Usa prompt a scalare (scelta binaria → frase cloze → frase completa). Rinforza regole e sicurezza, specialmente alla stazione temperatura.

    Azioni dello studente: In piccoli gruppi, esplorano oggetti secondo regole, scelgono carte-parola, costruiscono frasi orali usando cornici, confrontano oggetti, rispettano turni. Ripuliscono le mani tra stazioni se necessario.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Prima di iniziare) “Adesso lavoriamo a stazioni. Quando sentite il timer, mani sul grembo, guardate me, e cambiamo tavolo.” “Ogni stazione ha una missione: toccare piano, scegliere la parola giusta, dire una frase completa.” “Frase del laboratorio: ‘È ___ perché ___.’ Oppure: ‘Mi sembra ___ come ___.’” (Durante la guida) “Mostrami con le parole: ‘È ___ perché ___.’” “Se non sei sicuro, fai un secondo tocco leggero e poi decidi.” “Mi piace come aspetti il turno. Le mani lavorano quando è il tuo momento.” (Feedback) “Hai detto ‘ruvido’. Sì. Aggiungiamo: ‘ruvido come… carta vetrata’ oppure ‘ruvido perché graffia’.”

    Suggerimenti di supporto: Scelta binaria: “È liscio o ruvido?” / “È morbido o duro?” / “È caldo o freddo?” | Prompt sensoriale: “Cosa fanno le tue dita: scorre o graffia?” | Prompt motorio: “Prova con due dita, piano. Adesso premi un pochino: si schiaccia o no?” | Cornice frase cloze: “È ____ perché ____.” (con banca parole: scorre, graffia, si schiaccia, non si schiaccia) | Confronto guidato: “Quale è PIÙ morbido? Mostrami con il dito.” | Prompt di sicurezza: “Se non sei sicuro, cosa dici?” → “Posso toccarlo?” | Amplificazione linguistica: “Aggiungi ‘come…’ (come un… / come la…).” | Metacognizione semplice: “Come hai fatto a decidere? Con un tocco o con due tocchi?”

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Spiega consegna in passi brevi, mostra un esempio rapido (senza completare tutto). Distribuisce schede differenziate se necessario. Monitora con checklist, fa micro-interventi 1:1, richiama uso della tavola delle parole. Rinforza autonomia e routine materiali (scegli-tocca-decidi-cerchia-disegna).

    Azioni dello studente: Scelgono 4 oggetti dal vassoio (2 texture, 1 morbido/duro, 1 temperatura), li esplorano con calma, disegnano o incollano etichetta/immagine, cerchiano l’aggettivo corretto e completano la frase con supporto visivo. Chiedono aiuto se necessario e rispettano le regole.

    Copione per insegnanti (completo)

    (Avvio) “Adesso lavori da solo. Prima ascolta i 4 passi: uno, scegli un oggetto. Due, toccalo piano. Tre, cerchia la parola giusta. Quattro, completa: ‘È ___ perché ___.’” “Se ti blocchi, guarda la tavola delle parole e riprova con calma.” “Ricorda: un oggetto alla volta. Quando hai finito, rimetti l’oggetto nel vassoio.” (Intervento breve 1:1) “Dimmi cosa senti: scorre o graffia? Allora la parola è… (attesa) …bravo, liscio/ruvido.”

    Checklist di monitoraggio: Rispettа regole: mani delicate, un oggetto alla volta, attende turno (se condivisione vassoio). | Identifica liscio/ruvido correttamente (almeno 3/4 nelle prove osservate). | Usa correttamente morbido/duro in un confronto (verbalmente o indicando). | Descrive caldo/freddo con comportamento sicuro (tocca breve, non avvicina al viso). | Usa una frase con ‘perché’ o completa la cornice (anche con supporto). | Chiede aiuto in modo appropriato quando incerto (“Posso toccarlo?” / “Mi aiuti a scegliere?”).

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Riunisce in cerchio, invita 3–4 condivisioni rapide, fa sintesi del lessico e collega alle regole. Conduce exit ticket orale individuale con carte-parola. Registra rapidamente esiti (0–1–2) e annota chi necessita re-insegnamento.

    Azioni dello studente: Ascoltano, alcuni condividono una frase descrittiva mostrando oggetto o scheda, ripetono il lessico a coro. All’uscita o in cerchio, scelgono una carta e dicono una parola/frase breve per l’exit ticket.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Stop mani, respiriamo, torniamo in cerchio.” “Oggi abbiamo imparato che le mani ci raccontano texture e temperatura.” “Quali parole abbiamo usato?” (attesa 3 secondi) “Bravissimi: liscio, ruvido, morbido, duro, caldo, freddo.” “Quando facciamo laboratorio, come usiamo le mani?” (attesa) “Sì: piano, un oggetto alla volta, e se non siamo sicuri chiediamo.” “Domani useremo queste parole per fare confronti ancora più precisi.”

    Biglietto di uscita: Exit ticket orale: ciascun bambino pesca o sceglie una carta (liscio/ruvido/morbido/duro/caldo/freddo) e dice: (A) la parola corretta e (B) una mini-frase: “È ___ perché ___” oppure “Mi sembra ___ come ___”.

    liscio
    Quando lo tocchi sembra scivolare, non punge.
    ruvido
    Quando lo tocchi senti puntini o grattini.
    morbido
    Se premi, si abbassa e torna su.
    duro
    Se premi, non cambia quasi.
    temperatura
    La sensazione di caldo o freddo sulle mani.
    confrontare
    Metto vicino due oggetti e decido quale è più…

    English Language Learners

    • Usare correttamente almeno 2 aggettivi del tatto (liscio/ruvido/morbido/duro/caldo/freddo) in una frase guidata: “È ___ perché ___.”
    • Comprendere e seguire 3 istruzioni di routine con supporto gestuale: “tocca piano”, “un oggetto”, “aspetta il turno”.
    • Usare una formula di richiesta aiuto/sicurezza: “Posso toccarlo?” / “Mi aiuti?”
    • Pre-insegnamento lessico con immagini reali: mini-carte con foto + pittogramma + parola.
    • Gestualità coerente: mano che scorre (liscio), dita che ‘grattano’ (ruvido), mano che preme (morbido), pugno fermo (duro), braccia incrociate (freddo), mani vicino (caldo).
    • Cornici linguistiche visive sul tavolo: “È ___ perché ___ (scorre/graffia/si schiaccia/non si schiaccia).” e “Mi sembra ___ come ___.”
    • Scelta a due opzioni con carte: l’insegnante offre due parole e il bambino indica/nomina.
    • Peer buddy bilingue o compagno tutor per modellare frase; turni strutturati (prima ascolto, poi ripeto).
    • Tempo di latenza maggiore (5–7 secondi) prima di richiamare; possibilità di rispondere indicando carta invece che parlando, poi ripetizione corale guidata.
    • Uso di oggetti concreti (realia) prima di immagini; evitare spiegazioni astratte lunghe.

    Struggling Learners

    • Ridurre carico: scheda semplificata a 4 riquadri (solo liscio/ruvido + morbido/duro) e temperatura solo come scelta caldo/freddo senza frase estesa.
    • Compito a pezzetti con checklist visiva personale: 1) scegli 2) tocca 3) cerchia 4) incolla/disegna.
    • Materiali semplificati e molto contrastati: un oggetto ‘molto liscio’ e uno ‘molto ruvido’ (es. plastica liscia vs carta vetrata) prima di casi più sottili.
    • Supporto di coppia: lavoro in diade con ruoli (Toccatore/Etichettatore) e cambio ruolo a metà.
    • Prompt cloze sempre disponibile: “È ____ perché ____” con 4 parole-chiave illustrate (scorre, graffia, si schiaccia, non si schiaccia).
    • Modello ripetuto “I do/We do” in mini-gruppo (3 bambini) prima dell’autonomia; ripetizione guidata a eco.
    • Aspettative modificate: per padronanza accettare 2 su 3 identificazioni corrette + una frase breve (anche senza “perché”) come passaggio intermedio.
    • Riduzione stimoli: uno o due oggetti alla volta sul tavolo, vassoio coperto, spazio più tranquillo.

    IEP / 504 Accommodations

    • Prevedere pause sensoriali e scelta: se il bambino ha ipersensibilità tattile, offrire guanti sottili in cotone o possibilità di toccare con un bastoncino/strumento morbido; permettere di osservare e descrivere senza toccare alcuni materiali.
    • Alternative di risposta (UDL): indicare carta-parola, usare comunicazione aumentativa con pittogrammi, registrare voce, o scegliere tra due opzioni anziché produzione libera.
    • Adattamenti motori: oggetti più grandi e facili da afferrare; tempo extra; posizionamento stabile del vassoio; possibilità di lavorare su piano antiscivolo.
    • Supporto attentivo: timer visivo personale, istruzioni in 1 passo alla volta, posto vicino all’insegnante, segnale discreto per ‘stop mani’.
    • Accomodamenti comportamentali: regole esplicitate e rinforzo positivo immediato (“Hai aspettato: ottimo”), possibilità di ruolo attivo (responsabile timer/etichette) per ridurre impulsività.
    • Sicurezza/ansia: anticipazione di cosa sarà tiepido/freddo; routine “chiedo prima”; evitare sorprese nella stazione temperatura.
    • Valutazione adattata: exit ticket può essere solo selezione della carta corretta + gesto/una parola, se previsto dal PEI/PDP.

    Advanced Learners

    • Ordinamento esteso: ordinare 4–5 oggetti dal più morbido al più duro e spiegare due scelte con “perché”.
    • Comparativi: usare “più/meno” e “un po’/molto”: “Questo è più ruvido di…” “Questo è un po’ freddo.”
    • Metafore e analogie: inventare confronti (“ruvido come…”, “liscio come…”) e creare un mini-libro di classe delle texture con disegni e frasi.
    • Ruolo di ‘scienziato assistente’: aiutare a distribuire etichette, ricordare le regole, fare domande ai compagni con traccia: “Cosa senti? Perché?”
    • Introduzione a classificazione doppia (sfida): fare due gruppi (liscio/ruvido) e dentro ogni gruppo scegliere morbido/duro quando possibile; discutere oggetti ‘misti’ (es. peluche: morbido ma non liscio).
    • Mini-indagine: quale materiale sembra più freddo tra metallo e legno a stessa temperatura ambiente? (Osservazione guidata, senza conclusioni complesse).
    • Osservazione durante warm-up (previsioni e uso gesti/pollice) per individuare conoscenze iniziali.
    • Check for understanding in mini-lezione: corretta associazione etichetta-oggetto + motivazione con parola-chiave.
    • Anecdotal notes alle stazioni: frequenza e correttezza uso lessico; capacità di confronto; rispetto regole; sicurezza nella temperatura.
    • Prodotto della pratica individuale: scheda sensoriale (cerchiature corrette + frase completata con supporto).
    • Exit ticket orale con rubrica 0–1–2 registrata su griglia.

    Ogni bambino sceglie una carta (liscio/ruvido/morbido/duro/caldo/freddo) e dice la parola + una frase: “È ___ perché ___” oppure “Mi sembra ___ come ___”.

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    Lista di controllo per la preparazione

    • Preparare l’ancora visiva (parole+icone) e le frasi modello; appendere a altezza bambino.
    • Controllare e pulire tutti gli oggetti; arrotondare/nastrare bordi della carta vetrata; eliminare parti piccole staccabili.
    • Preparare 3 stazioni: A sacchetti misteriosi + etichette; B coppie morbido/duro + striscia ‘scala morbido→duro’; C oggetti freddo/tiepido in sacchetto richiudibile + cartello ‘TIEPIDO SOLO ADULTO’.
    • Verificare temperatura tiepida prima della lezione (mai calda). Mettere la bottiglietta fresca in frigo con anticipo; predisporre asciugamano per eventuale condensa.
    • Stampare schede in 3 livelli (standard 6 riquadri; semplificata 4; estesa con comparativi) e preparare etichette pretagliate se si incollano.
    • Preparare carte-parola in più copie (con pittogrammi) e sistemi di fissaggio (velcro/magneti).
    • Predisporre salviette/gel e routine igiene (prima/dopo stazioni).
    • Impostare timer per rotazioni (4–5 minuti) e preparare segnale ‘STOP MANI’ (cartello).
    • Preparare checklist osservativa con nomi e colonne (liscio/ruvido, morbido/duro, caldo/freddo, frase, regole).
    • Organizzare il flusso materiali: vassoio centrale per indipendente con quantità limitata per evitare confusione.
    • Assegnare eventuale adulto di supporto (se disponibile) alla stazione temperatura o ai bambini con bisogni specifici.

    Concetti errati comuni

    • ‘Morbido’ = ‘liscio’ (es. peluche: morbido ma non liscio).
    • ‘Duro’ = ‘ruvido’ (es. legno può essere duro ma abbastanza liscio).
    • ‘Freddo’ significa ‘bagnato’ (condensa sulla bottiglia può confondere).
    • Il metallo è ‘più freddo’ perché è ‘più freddo di temperatura’ (spiegare solo come sensazione: ‘mi sembra più freddo’ senza concetti fisici complessi).
  7. 7 Lezione 7: Strumenti semplici per confrontare: bilancia giocattolo e contenitori (più/meno, pieno/vuoto) Lezione completa Strumenti semplici per confrontare: bilancia giocattolo e contenitori (più/meno, pieno/vuoto)

    🌏 Roma, Italia Avvio in cerchio (grande gruppo); poi piccoli gruppi da 4 alle stazioni; infine coppie per la pratica autonoma; chiusura in cerchio.

    • Io posso usare una bilancia a due piatti per confrontare due oggetti e dire quale è più pesante e quale è più leggero, dopo aver osservato quale lato scende. Apply

      Criteri di successo:

      • Metto un oggetto per piatto, tolgo le mani e aspetto l’esito.
      • Indico quale lato scende e dico una frase completa con ‘più pesante/più leggero’.
      • Eseguo correttamente almeno 2 confronti con coppie di oggetti diverse senza spingere la bilancia.
    • Io posso confrontare due contenitori trasparenti dicendo quale ha più e quale ha meno materiale osservando il livello, e posso registrare il risultato con un simbolo/segno sulla scheda. Apply

      Criteri di successo:

      • Riconosco e indico ‘pieno’ e ‘vuoto’ in esempi concreti (presenza/assenza di materiale).
      • Confronto i livelli e dico correttamente ‘più/meno’ in almeno 2 confronti.
      • Registro ciascun confronto scegliendo il pittogramma/parola coerente con l’osservazione.
    • Io posso spiegare con parole semplici come ho fatto il confronto (bilancia: lato che scende; contenitori: livello più alto/più basso) e posso lavorare con un compagno rispettando turni e materiali. Understand

      Criteri di successo:

      • Dico almeno 1 passaggio della procedura includendo lo strumento (bilancia/livello).
      • Durante una rotazione completa, rispetto il turno in 2 scambi ruolo su 2 (senza interrompere) e uso ‘Stop, controllo’ se non sono sicuro.
      • Riordino al termine rimettendo almeno 3 materiali al posto corretto (oggetti, contenitori, cucchiai/riso nel contenitore).
    • D.M. 254/2012, Allegato A — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • D.M. 254/2012, Allegato A — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: I discorsi e le parole — Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
    • D.M. 254/2012, Allegato A — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: Il sé e l’altro — Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
    • Bilance giocattolo a due piatti · Almeno 1 ogni 4 bambini (consigliate 2 per classe da 20)Controllare stabilità; nessuna parte staccabile piccola.
    • Oggetti sicuri di pesi diversi (spugna, sasso grande, sasso piccolo, gomma, blocchetto di legno, pallina grande, cucchiaio di plastica) · 2 set per stazione bilancia (minimo 8 oggetti per set)Evitare oggetti piccoli ingestibili; preferire oggetti lavabili; sassi abbastanza grandi.
    • Contenitori trasparenti (bicchieri di plastica rigida) in coppie · 1 coppia per coppia di bambini (es. 10 coppie per 20 bambini) + 2 extraTrasparenti per vedere il livello; stessi formati per confronti più chiari.
    • Materiale da travaso secco (riso o sabbia pulita) + bacinelle · 2 bacinelle grandi (una per stazione; oppure 1 per tavolo) + rifornimentoPreferire riso/sabbia pulita; niente acqua per ridurre rischi di scivolamento.
    • Cucchiai/palette per travaso · 1 per bambino alla stazione contenitori (minimo 4) + 4 extraPlastica; bordo non tagliente.
    • Vassoi o tovagliette per delimitare lo spazio · 1 per coppiaAiuta contenimento del materiale; facilita riordino.
    • Schede di registrazione con pittogrammi (più/meno; pieno/vuoto; più pesante/più leggero) · 1 per bambinoVersione A (base) con scelta tra due immagini; Versione B (estensione) con spazio per disegno e frase.
    • Matite a cera/pastelli · Set per tavoloPreferire colori ad alta leggibilità (nero/blu per cerchiare).
    • Salviette/panni + scopina/paletta + contenitore raccolta riso/sabbia · 1 kit per classePrevedere routine “stop e pulisco”.
    • Cartellino-regole del laboratorio (icone) · 1 grande per classe + 1 piccolo per ogni stazioneUsare simboli coerenti già introdotti nelle lezioni precedenti.
    • Timer visivo · 1Supporto per turni e rotazioni.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Accoglie in cerchio, richiama le regole del laboratorio con gesti/icone. Mostra due contenitori (uno vuoto e uno con riso) e due oggetti (uno leggero e uno pesante). Attiva previsioni senza ‘indovinare’: si verifica con strumenti. Introduce l’obiettivo della lezione con linguaggio semplice.

    Azioni dello studente: Osservano gli oggetti, rispondono con parole-chiave (pieno/vuoto, più pesante/più leggero), ripetono le regole con gesto, fanno previsioni e ascoltano la consegna.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Oggi facciamo gli scienziati con due strumenti speciali: la bilancia e i contenitori. Guardate: questo contenitore è… pieno o vuoto? Mostratemelo con il pollice: su se è pieno, giù se è vuoto. Bene. E questo oggetto secondo voi è più pesante o più leggero? Non lo indoviniamo: lo verifichiamo. Prima però ricordiamo le regole del laboratorio: mani gentili, un turno alla volta, guardo e descrivo, poi riordino.”

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Modella (I Do) l’uso della bilancia: posizionamento oggetti, mani via, attesa, osservazione del lato che scende, verbalizzazione con frase completa. Modella il confronto con contenitori: travaso minimo, confronto livelli, uso di “più/meno” e “pieno/vuoto”. Evidenzia sicurezza: non premere sui piatti, riso/sabbia resta nel vassoio. Fa 2 check rapidi di comprensione con domande chiuse e una richiesta di frase corale.

    Azioni dello studente: Guardano la dimostrazione, rispondono alle domande dell’insegnante, ripetono la frase modello, imitano i gesti (mani via, occhi sulla bilancia, dito che indica il livello).

    Copione per insegnanti (completo)

    “Guardate la bilancia. Prima metto un oggetto qui e uno qui. Le mani via. Aspetto. Se un lato scende, quell’oggetto è più pesante. L’altro è più leggero. Adesso lo dico con una frase da scienziato: ‘Il sasso è più pesante della spugna. La spugna è più leggera del sasso.’ “Adesso con i contenitori: guardo il livello. Se il livello arriva più in alto, c’è più materiale. Se arriva più in basso, c’è meno materiale. Se non c’è niente dentro, è vuoto. Se c’è dentro, è pieno (anche un po’ pieno). Ascoltate la frase: ‘Questo bicchiere ha più riso. Questo bicchiere ha meno riso.’” “Sicurezza da scienziati: non spingiamo la bilancia con le mani e il riso resta nel vassoio. Se cade, diciamo ‘Stop’ e puliamo.”

    Controlla la comprensione: Domande rapide: 1) “Se scende questo lato, questo oggetto è più pesante o più leggero?” 2) “Se il livello arriva più in alto, c’è più o meno?” 3) Richiesta corale: “Diciamo tutti insieme: ‘Le mani via. Aspetto. Osservo.’”

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Organizza 2 stazioni (Bilancia / Contenitori). Distribuisce ruoli semplici: “Posatore” e “Osservatore-parlante”; dopo 2 minuti scambio ruolo. Gira tra i gruppi, fornisce prompt, rinforza lessico, corregge con feedback immediato. Ferma la classe per un ‘stop and model’ se nota errori comuni (premere la bilancia, confondere più/meno).

    Azioni dello studente: In piccoli gruppi, a turno: posano oggetti o travasano riso/sabbia, osservano e verbalizzano il confronto. Cambiano ruolo quando suona il timer. Rispettano turni e materiali comuni.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Ora facciamo insieme. Alla stazione bilancia: uno mette gli oggetti, poi mani via. L’altro guarda e dice la frase. Alla stazione contenitori: uno mette due cucchiai in un bicchiere e uno cucchiaio nell’altro, poi guardiamo i livelli e diciamo ‘più’ e ‘meno’. Pronti? Via.” (Stop and model, se serve) “Fermiamoci un attimo: tutti guardano la bilancia. Qual è il lato che scende? Bene. Ora diciamo insieme: ‘Questo è più pesante, questo è più leggero.’ Ricordate: non lo dico prima di guardare, lo dico dopo aver osservato.” (Feedback breve) “Mi piace come hai detto una frase completa: ‘___ è più ___ di ___.’ Adesso aggiungi: ‘L’ho capito perché…’”

    Suggerimenti di supporto: Bilancia: “Cosa vedi? Quale lato è più in basso?” | Bilancia: “Le mani dove vanno dopo aver messo gli oggetti?” | Bilancia: “Completa: ‘Il ___ è più pesante della ___.’” | Bilancia (recasting): Se lo studente dice “Questo pesa”, l’insegnante risponde: “Sì, questo è più pesante di quello. Ripeti: ‘più pesante’.” | Contenitori: “Guarda la linea del livello: quale è più alto?” | Contenitori: “Questo ha più o meno? Indicalo con il dito e poi dillo con la bocca.” | Contenitori: “È pieno o vuoto? C’è qualcosa dentro?” | Autoregolazione: “Se non sei sicuro, cosa dici?” → “Stop, controllo.” | Collaborazione: “Aspetta il turno: prima parla l’osservatore, poi parla il posatore.”

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Dà consegna chiara e ripete i ruoli. Distribuisce schede e vassoi. Controlla che ogni coppia completi (A) 2 confronti con bilancia usando 4 oggetti e (B) 2 confronti con contenitori usando riso/sabbia. Osserva con checklist, interviene con mini-conferenze da 20–30 secondi, raccoglie evidenze fotografiche (se consentito) dei lavori per documentazione. Prevede un angolo “ripasso parole” con carte-immagine per chi termina presto o per chi ha bisogno di ripetere.

    Azioni dello studente: In coppia: alternano i ruoli; svolgono 2 prove alla bilancia e 2 con contenitori; registrano sulla scheda (cerchiano/colore/collegano); chiedono aiuto con la frase “Stop, controllo” se necessario; riordinano sul vassoio.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso lavorate in coppia: uno mette gli oggetti, l’altro osserva e dice la frase. Poi cambiate ruolo. Fate due confronti con la bilancia scegliendo quattro oggetti. Poi fate due confronti con i contenitori usando il riso o la sabbia: poco, dentro al vassoio. Quando avete deciso, compilate la scheda: cerchiate ‘più’ e ‘meno’ e colorate ‘più pesante’ e ‘più leggero’.” “Se non siete sicuri, dite ‘Stop, controllo’ e mi chiamate. Io arrivo, guardiamo insieme e poi lo dite voi.”

    Checklist di monitoraggio: Rispetta regole: mani gentili e materiale nel vassoio | Alla bilancia: mette 1 oggetto per piatto, non preme, mani via | Osserva prima di parlare; indica il lato sceso | Usa correttamente almeno una volta “più pesante/più leggero” | Nei contenitori: guarda il livello e confronta correttamente “più/meno” | Completa la scheda con scelta coerente (immagine/parola corretta) | Collabora: alterna ruoli e aspetta il turno | Riordina: rimette oggetti e pulisce piccoli rovesciamenti

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Richiama in cerchio, seleziona 2–3 coppie per condividere un confronto (uno bilancia, uno contenitori). Consolidamento linguistico con frase cornice. Somministra exit ticket orale a rotazione rapida (o a campione) e annota il punteggio 0-1-2. Assegna micro-obiettivo per la lezione successiva: “faremo confronti con più di due oggetti/tre contenitori”.

    Azioni dello studente: Ascoltano le condivisioni, ripetono la frase modello, rispondono all’exit ticket orale, partecipano al riordino finale (vassoi, oggetti, riso/sabbia).

    Copione per insegnanti (completo)

    “Prima di andare, facciamo una frase da scienziati. Ripetete con me: ‘Ho scoperto che ___ è più ___ di ___. L’ho capito perché ___.’” “Adesso exit question: Dimmi una cosa che oggi puoi confrontare con la bilancia e una cosa che puoi confrontare con i contenitori. Quando rispondi, prova a usare una parola-scienziato: più pesante/più leggero oppure più/meno, pieno/vuoto.” “Ultima cosa: scienziati veri riordinano. In 30 secondi: vassoi puliti, oggetti nel cesto, riso nella bacinella.”

    Biglietto di uscita: Orale (individuale, 10–15 secondi): “Dimmi una cosa che oggi puoi confrontare con la bilancia e una cosa che puoi confrontare con i contenitori. Poi completa una frase: ‘___ è più ___ di ___. L’ho capito perché ___.’ (anche solo ‘perché il lato scende’ oppure ‘perché il livello è più alto’).”

    bilancia
    È come un’altalena per oggetti: se un lato va giù, quell’oggetto pesa di più.
    più pesante / più leggero
    Più pesante fa scendere la bilancia; più leggero resta su.
    contenitore
    È un bicchiere/scatola che tiene dentro qualcosa.
    pieno / vuoto
    Pieno: c’è qualcosa dentro. Vuoto: non c’è niente dentro.
    più / meno
    Più vuol dire “di più”; meno vuol dire “di meno”. Lo vedo perché il livello è più alto o più basso.

    English Language Learners

    • Usare una frase semplice di confronto: “___ è più pesante/più leggero di ___.”
    • Usare una frase semplice di quantità: “Questo contenitore ha più/meno ___.”
    • Usare una spiegazione con perché: “L’ho capito perché il lato scende / perché il livello è più alto.”
    • Carte-immagine bilingui/visive (solo immagini + parole chiave in italiano; se disponibile, aggiungere L1 sul retro) per: bilancia, contenitore, pieno/vuoto, più/meno, pesante/leggero.
    • Sentence frames su striscia: “___ è più ___ di ___.” “Ha più/meno ___.” “Perché ___.”
    • Modeling con gesti: mano che ‘va giù’ per più pesante; dito che sale per livello più alto; gesto ‘mani via’.
    • Recasting gentile: se lo studente dice una parola singola (“pesante”), l’insegnante riformula e fa ripetere: “Sì: ‘più pesante della…’ ripeti tutta la frase.”
    • Partner support: coppie intenzionali con compagno paziente; ruoli chiari (osservatore-parlante con frase guida; posatore con compito motorio).
    • Tempo di attesa (wait time) di 5 secondi prima di richiedere la risposta orale.

    Struggling Learners

    • Ridurre il carico: 1 confronto alla bilancia + 1 confronto ai contenitori (invece di 2+2) come obiettivo minimo, con possibilità di completare il resto con supporto.
    • Oggetti ad alto contrasto di peso (sasso grande vs spugna; blocco legno vs pallina) per rendere l’osservazione evidente.
    • Scheda semplificata con scelta binaria e immagini grandi: cerchia l’immagine “più pesante” e “più” (senza scrittura).
    • Task chunking con checklist visiva a 3 passi: 1) Metto 2) Mani via 3) Dico la frase; per contenitori: 1) Metto 1 cucchiaio e 2 cucchiai 2) Guardo livello 3) Dico più/meno.
    • Supporto dell’adulto in micro-gruppo: l’insegnante/educatore resta 3 minuti alla stazione per guidare e far ripetere 2 frasi riuscite.
    • Peer support strutturato: il compagno legge/mostra la carta-frase e lo studente completa con le parole mancanti (cloze).
    • Materiali semplificati: contenitori identici e trasparenti con linea adesiva di riferimento (una striscia) per aiutare a vedere alto/basso.

    IEP / 504 Accommodations

    • Preferential seating vicino all’insegnante durante la dimostrazione; posizionamento lontano da stimoli distraenti alle stazioni.
    • Timer visivo e avvisi di transizione: “Tra 1 minuto cambiamo ruolo.”
    • Adattamenti motori: contenitori più larghi e stabili; cucchiaio più grande; possibilità di versare con imbuto; autorizzare l’uso di due mani.
    • Riduzione della scrittura: risposta tramite indicare/cerchiare, uso di adesivi, o registrazione orale dell’insegnante sulla scheda.
    • Pausa sensoriale breve concordata (30–60 secondi) se sovraccarico, con rientro programmato e compito ripreso dal passo successivo.
    • Supporti di comunicazione aumentativa/alternativa (CAA) se previsti: simboli per “più”, “meno”, “pieno”, “vuoto”, “pesante”, “leggero”, “perché”.
    • Controllo sicurezza: per studenti con impulsività, assegnare ruolo iniziale di “osservatore” e passare a “posatore” solo dopo 1 prova corretta.

    Advanced Learners

    • Ordinare 3 oggetti dal più leggero al più pesante usando la bilancia (con discussione: servono più confronti).
    • Creare una ‘sfida’ per un’altra coppia: scegliere due oggetti che sembrano uguali ma non lo sono, e far verificare con la bilancia.
    • Contenitori: usare un contenitore ‘unità’ (es. un misurino/cucchiaio) e descrivere: “Questo bicchiere ha 3 cucchiai, questo ne ha 1: quindi ha più.”
    • Spiegazione più ricca: aggiungere una seconda frase: “Prima pensavo che…, poi ho scoperto che…”
    • Documentazione: disegnare la bilancia con il lato che scende e scrivere (o dettare) una frase completa; per contenitori disegnare due livelli diversi con una linea.
    • Domande di controllo durante la dimostrazione (peso: lato che scende; quantità: livello più alto).
    • Osservazione con checklist durante guided practice (uso corretto di strumenti + lessico).
    • Mini-conferenze durante la pratica autonoma: ascolto di 1 frase per coppia e feedback immediato.
    • Controllo della scheda con pittogrammi (coerenza tra osservazione e scelta).

    “Dimmi una cosa che oggi puoi confrontare con la bilancia e una cosa che puoi confrontare con i contenitori. Completa: ‘___ è più ___ di ___. L’ho capito perché ___.’”

    Risorse collegate a questa lezione. Iscriviti gratuitamente per scaricare fogli di lavoro, o apri i contenuti di Storypie in una nuova scheda.

    Lista di controllo per la preparazione

    • Preparare 2 stazioni: Bilancia (bilancia + set oggetti) e Contenitori (bacinella + riso/sabbia + cucchiai + contenitori).
    • Etichettare i cesti: ‘OGGETTI BILANCIA’, ‘BICCHIERI’, ‘CUCCHIAI’, ‘RISO/SABBIA’.
    • Stampare schede (base + estensione) e preparare matite a cera per tavolo.
    • Posizionare vassoi/tovagliette per coppia; aggiungere salviette/panni in un punto accessibile.
    • Appendere/mostrare cartellino regole e parole-scienziato alla lavagna.
    • Impostare timer visivo per rotazioni e cambio ruoli (2–3 minuti a turno nella guided practice).
    • Selezionare 4 oggetti ‘ad alto contrasto’ per eventuale re-insegnamento rapido (sasso grande, spugna, blocco legno, pallina).
    • Prevedere un’area ‘pulizia rapida’ e spiegare dove va il riso/sabbia se cade.
    • Verificare sicurezza: oggetti abbastanza grandi; nessun rischio di ingestione; bilance integre e stabili.

    Concetti errati comuni

    • Pensare che l’oggetto più grande sia sempre più pesante.
    • Dire ‘pieno’ solo quando è pienissimo e ‘vuoto’ solo quando è capovolto; non riconoscere ‘pieno un po’’ (presenza di materiale).
    • Confondere ‘più’ con ‘più in alto’ senza collegarlo al livello del materiale (guardano il bicchiere invece del contenuto).
    • Credere che la bilancia funzioni se ‘aiuto con la mano’ (spingere) invece di osservare.
    • Usare ‘più pesante’ per descrivere quantità nei contenitori senza osservare il livello.
  8. 8 Lezione 8: Fare domande e ipotesi: il sacchetto misterioso (prevedo–provo–dico cosa ho scoperto) Lezione completa Fare domande e ipotesi: il sacchetto misterioso (prevedo–provo–dico cosa ho scoperto)

    🌏 Roma, Italia Circle time iniziale e finale; lavoro in piccoli gruppi da 3–4 ai tavoli; lavoro individuale al proprio posto.

    • Posso formulare almeno una domanda per guidare l’osservazione di un oggetto nascosto (es. su forma, materiale, consistenza, suono, peso) prima della verifica. Applicare

      Criteri di successo:

      • Formulo almeno 1 domanda pertinente prima di aprire il sacchetto.
      • La mia domanda riguarda una proprietà osservabile con i sensi (tocco/udito) e non un giudizio (bello/brutto).
      • Rispetto i turni di parola (ascolto senza interrompere).
    • Posso fare un’ipotesi su che cosa c’è nel sacchetto e motivarla usando almeno un indizio sensoriale osservato con tatto o udito. Analizzare

      Criteri di successo:

      • Dico una previsione completa: “Penso che sia ___ perché ho (toccato/sentito) ___.”
      • Nomino almeno 1 proprietà osservabile come indizio (es. duro/morbido, liscio/ruvido, pesante/leggero, fa rumore/non fa rumore, rotola/non rotola).
      • Accetto che l’ipotesi possa cambiare dopo nuove osservazioni/prove.
    • Posso svolgere la prova in modo sicuro e registrare con simboli/disegni la sequenza PREVEDO–PROVO–DICO, confrontando ipotesi e risultato dopo la verifica. Valutare

      Criteri di successo:

      • Seguo almeno 2 regole del laboratorio (mani gentili; sacchetto chiuso fino alla verifica).
      • Dopo aver visto l’oggetto, dico se la mia ipotesi era corretta o no e do una motivazione semplice legata a un indizio.
      • Completo la registrazione con tre riquadri (disegno/simboli/pittogrammi) coerenti con PREVEDO → PROVO → DICO.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione) — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254, Allegato (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione) — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • Sacchetti opachi resistenti con chiusura (zip o laccio) · 1 per gruppo + 1 per dimostrazioneOpachi per evitare che si veda; controllare cuciture e chiusura.
    • Oggetti sicuri e puliti da inserire nei sacchetti (spugna, biglia grande, cucchiaio di plastica, gomma, macchinina, pigna grande, blocchetto di legno) · 1 oggetto per sacchetto (numero = numero gruppi) + 1 oggetto per dimostrazioneEvitare oggetti piccoli che possono essere ingeriti; sanificare; evitare allergeni noti (es. materiali profumati).
    • Scheda individuale “Prevedo–Provo–Dico cosa ho scoperto” (3 riquadri + frase guida) · 1 per alunno + 5 di scortaPrevedere versione semplificata con immagini da cerchiare e versione standard con spazio disegno.
    • Set di immagini/pittogrammi (oggetti possibili e sensi: mano/orecchio/occhio; proprietà: duro/morbido ecc.) · 1 set per tavolo + 1 set grande per lavagnaPlastificare per riuso; usare velcro o magneti per la lavagna.
    • Matite, pastelli, pennarelli · 1 set per tavoloIncludere colore scuro per contorni; predisporre temperamatite.
    • Timer/cronometro visibile · 1Usare segnale sonoro dolce per cambi fase.
    • Tappeto/spazio circle time + tavoli per gruppi · 1 ambiente aulaLasciare corridoi di passaggio per supervisione.
    • Salviette igienizzanti o accesso al lavandino · Per tutta la classeRoutine: mani pulite prima e dopo l’esplorazione.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Accoglie i bambini in circle time. Mostra il sacchetto opaco chiuso. Richiama regole e routine del “laboratorio”. Attiva conoscenze pregresse sui sensi e sulle proprietà (duro/morbido, fa rumore/non fa rumore).

    Azioni dello studente: Si siedono in cerchio. Rispondono alle domande sulle regole, ripetono con gesto (mani gentili), nominano almeno un senso utilizzabile senza guardare (tocco/udito).

    Copione per insegnanti (completo)

    «Oggi faremo gli scienziati. Uno scienziato prima FA DOMANDE, poi FA UN’IPOTESI, poi PROVA e alla fine DICE CHE COSA HA SCOPERTO. Guardate questo sacchetto: è chiuso e non si guarda dentro. Quali sono le due regole del nostro laboratorio?» (Pausa e ascolto.) «Sì: mani gentili. E sì: turno di parola e ascolto in silenzio quando qualcuno parla. Ora, se non possiamo guardare, quali sensi possiamo usare per avere indizi?» (Pausa.) «Bravo/brava: tatto e udito. Oggi useremo proprio questi per fare ipotesi.»

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Modella esplicitamente la sequenza PREVEDO–PROVO–DICO con un sacchetto dimostrativo. Nomina e spiega i vocaboli chiave (domanda, ipotesi, indizio, osservazione, verifica). Mostra la scheda a tre riquadri e come registrare con un disegno/simbolo. Esegue un controllo comprensione rapido (domande a risposta breve/gesto).

    Azioni dello studente: Osservano la dimostrazione senza intervenire (o alzano la mano). Ripetono in coro alcune frasi guida. Rispondono con pollice su/giù a domande di comprensione (es. “Prima si apre o prima si prevede?”).

    Copione per insegnanti (completo)

    «Guardate: io NON guardo dentro. Il sacchetto resta chiuso. Prima faccio una DOMANDA: “Che cosa potrebbe essere?” Adesso faccio un’IPOTESI, cioè una previsione: “Penso che sia una pallina perché quando scuoto piano fa un suono tondo e sento che rotola.” Ora PROVO: tocco con due dita… sento che è duro e liscio. Ascolto… fa tic-tic. Adesso DICO cosa ho scoperto: faccio la VERIFICA. Apro e controllo… Ah! È una biglia. La mia ipotesi era corretta perché gli indizi erano: duro, liscio, suono e rotola.» «Attenzione: un’OSSERVAZIONE è quando dico quello che noto davvero, per esempio “è duro”, non “mi piace”. Ora guardate la scheda: qui c’è PREVEDO, qui PROVO, qui DICO. Posso disegnare o usare un simbolo semplice.»

    Controlla la comprensione: Domande rapide: 1) «Che cosa viene prima: PREVEDO o PROVO?» (risposta attesa: PREVEDO). 2) «Dimmi un indizio che posso sentire con le mani.» (atteso: duro/morbido/ruvido/liscio/pesante). 3) «Quando faccio la verifica, che cosa faccio?» (atteso: apro e guardo alla fine).

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Divide la classe in gruppi da 3–4 e assegna ruoli brevi (toccatore, ascoltatore, portavoce, custode regole). Consegna 1 sacchetto per gruppo e ricorda: si esplora senza guardare. Guida i gruppi a fermarsi sul primo riquadro (PREVEDO) prima di passare a PROVO. Circola per osservare, porre domande guida, rinforzare il linguaggio e le regole. Fa uno stop di metà tempo con controllo rapido e ripartenza.

    Azioni dello studente: Nel gruppo rispettano i ruoli. Formulano una domanda e poi un’ipotesi con un indizio. Esplorano a turno: toccano con mani gentili, scuotono piano, ascoltano vicino all’orecchio senza colpire. Confrontano ipotesi diverse e decidono un’ipotesi del gruppo (o più ipotesi) prima di aprire. Aspettano il momento indicato dall’insegnante per aprire e verificare.

    Copione per insegnanti (completo)

    «Ogni gruppo riceve un sacchetto misterioso. Ricordate: il sacchetto resta CHIUSO finché non dico io. Adesso gruppo, fermatevi al primo riquadro: PREVEDO. Prima una domanda, poi un’ipotesi con il perché. Usate questa frase: “Penso che sia ___ perché ho ___.” Solo dopo passiamo a PROVO.» (Mentre circola) «Fammi sentire una domanda che riguarda una proprietà: è grande o piccolo? è duro o morbido? fa rumore?» «Qual è l’indizio più forte che avete? Tatto o udito? Che cosa vi dice?» «Qui sento due ipotesi diverse. Va benissimo. Come possiamo PROVARE senza aprire per capire di più?» (Stop metà tempo) «Stop scienziati: mani in grembo. Pollici su se avete già una previsione. Bene: adesso passiamo a PROVO con mani gentili e scuoto piano.»

    Suggerimenti di supporto: «La tua domanda inizia con: Che cosa potrebbe essere…?» | «Dimmi un indizio: è duro o morbido?» | «Quando lo scuoti piano, fa rumore o no?» | «È pesante o leggero? Come lo capisci?» | «Senti forme: è rotondo o con angoli?» | «Che cosa ti fa cambiare idea? Quale indizio nuovo hai trovato?» | «Ripetiamo la frase completa: Penso che sia ___ perché ho (toccato/sentito) ___.» | «Se non sai la parola, puoi indicare questa immagine: liscio/ruvido.» | «Custode regole: controlla, il sacchetto è ancora chiuso? Mani gentili?»

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Consegna (o fa prendere) la scheda individuale e spiega come completarla in sequenza. Offre due versioni: standard (disegno libero) e semplificata (cerchia immagini + incolla pittogrammi). Monitora con checklist: linguaggio ipotesi, rispetto regole, sequenza corretta. Supporta individualmente con domande a scelta binaria senza togliere l’autonomia decisionale. Coordina l’apertura guidata del sacchetto e il completamento del riquadro finale (DICO).

    Azioni dello studente: Compilano la scheda: nel riquadro PREVEDO disegnano (o scelgono/cercano l’immagine) della previsione; nel riquadro PROVO disegnano come hanno provato (mano/orecchio); nel riquadro DICO disegnano l’oggetto reale dopo la verifica e completano la frase “Ho scoperto che era ___.” Alcuni dettano all’insegnante o a un pari tutor la frase (se non scrivono).

    Copione per insegnanti (completo)

    «Adesso lavori da solo sulla tua scheda. Guarda i tre riquadri. Nel primo riquadro, PREVEDO: disegna la tua previsione. Se vuoi, puoi anche cerchiare un’immagine. Nel secondo riquadro, PROVO: disegna come hai provato: hai usato le mani? l’orecchio? scuoti piano o tocchi? Nel terzo riquadro, DICO: dopo che apriamo e vediamo, disegna l’oggetto vero e completa la frase: “Ho scoperto che era ___.” Ricorda: non importa indovinare. Importa dire il perché con un indizio.» (Per supporto senza dare la risposta) «Vuoi scegliere tra due possibilità: secondo te era una spugna o una macchinina? Quale indizio ti fa scegliere?»

    Checklist di monitoraggio: Rispetta regole: mani gentili (sì/no) | Aspetta la verifica prima di guardare (sì/no) | Formula un’ipotesi con “perché” (in autonomia / con supporto / non ancora) | Nomina almeno un indizio sensoriale (tocco/udito) | Segue la sequenza corretta sulla scheda (PREVEDO → PROVO → DICO) | Completa il riquadro finale con oggetto reale (disegno o immagine) | Confronta ipotesi e risultato con una frase semplice (sì/no)

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Riporta la classe in circle time. Seleziona 2–3 condivisioni rapide (variare livelli). Rinforza metacognizione: valore degli indizi e del “perché”. Raccoglie l’exit ticket (domanda orale + mini-rubrica). Anticipa la lezione successiva (si può fare ipotesi con più indizi).

    Azioni dello studente: Ascoltano i compagni, mostrano la scheda, rispondono all’exit question in coro o individualmente. Alcuni ripetono la frase modello completa.

    Copione per insegnanti (completo)

    «Torniamo in cerchio con le schede in mano. Oggi la parte più importante non è “indovinare”. La parte più importante è dire IL PERCHÉ con un indizio. Chi vuole dire la frase completa: “La mia ipotesi era ___ perché ___, e ho scoperto che ___”?» (Dopo 2–3 interventi) «Adesso domanda finale per tutti: che cosa facciamo prima: PREVEDO o PROVO?» (Pausa) «Sì: prima PREVEDO, poi PROVO, poi DICO.»

    Biglietto di uscita: Dimmi (o indica sulla scheda) l’ordine giusto e una frase completa: 1) “Prima ______.” 2) “Poi ______.” 3) “Alla fine ______.” + “Penso che sia ___ perché ___.”

    domanda
    Una frase che inizia come “Che cosa…?” per sapere di più.
    ipotesi (previsione)
    Un’idea prima di vedere davvero.
    indizio
    Un piccolo segnale dei sensi che mi aiuta.
    osservazione
    Dico cosa noto davvero con i sensi.
    verifica
    Controllo alla fine per vedere se avevo ragione.

    English Language Learners

    • Usare la struttura frase: “Penso che sia ___ perché è/ha/fa ___.” (almeno 1 volta durante la lezione).
    • Usare almeno 2 parole di proprietà (duro/morbido, liscio/ruvido, pesante/leggero, fa rumore/non fa rumore) in modo comprensibile durante la pratica guidata.
    • Banca parole con immagini grandi alla lavagna e mini-card sul tavolo (proprietà + icone).
    • Frasi cornice su striscia: “Che cosa potrebbe essere…?” / “Penso che sia ___ perché ___.” / “Ho scoperto che era ___.”
    • Modeling e ripetizione corale breve prima del lavoro di gruppo (echo reading orale): insegnante dice, bambini ripetono.
    • Accettare produzione linguistica multimodale: indicare immagini, gesti (morbido=schiacciare aria; pesante=braccio che scende) e parole singole + frase completata dall’adulto.
    • Partner talk strutturato: coppia di prova (A dice ipotesi, B ripete e aggiunge un indizio).
    • Pre-teaching rapido (1 minuto) per ELL: mostra 2 oggetti e fa toccare “duro/morbido” prima dell’attività.

    Struggling Learners

    • Ridurre carico: obiettivo minimo = 1 ipotesi + 1 indizio; scheda semplificata con immagini da cerchiare/incollare (non obbligo di disegno dettagliato).
    • Task chunking: l’insegnante dà un segnale chiaro per ogni fase (“Stop: solo PREVEDO”, poi “Ora PROVO”, poi “Ora DICO”).
    • Supporto visivo continuo: striscia sequenza PREVEDO→PROVO→DICO sul tavolo; timer con segmenti colorati.
    • Scelta binaria guidata per formulare ipotesi (es. “È morbido: più spugna o più legno?”) mantenendo la decisione allo studente.
    • Peer support: assegnare un compagno tutor come “eco” (ripete la frase e aiuta a trovare la parola nella banca immagini).
    • Oggetti nei sacchetti con contrasto sensoriale alto (spugna, pigna, blocco legno) per rendere gli indizi più accessibili.
    • Tempo extra per completare la scheda; possibilità di dettare all’adulto la frase finale mentre l’alunno disegna/indica.
    • Rinforzo immediato e specifico: «Hai detto “morbido”: questo è un indizio da scienziato.»

    IEP / 504 Accommodations

    • Preferential seating vicino all’insegnante per ridurre distrazioni e facilitare prompt discreti.
    • Supporti di autoregolazione: oggetto calmante in mano durante l’ascolto (se previsto), pause brevi di movimento tra fasi (andare a consegnare una carta/immagine).
    • Riduzione input: consegne una alla volta, accompagnate da gesto e icona; verificare comprensione con domanda sì/no o scelta tra due.
    • Alternative di risposta: indicare pittogrammi, rispondere oralmente invece di scrivere; uso di comunicazione aumentativa (CAA) se prevista nel PEI.
    • Adattamenti motori: matite ergonomiche, foglio fissato con nastro, possibilità di usare timbri/adesivi invece di disegno fine; tempi più lunghi.
    • Gestione sensoriale: consentire tocco con “due dita” o attraverso guanto sottile se necessario; evitare oggetti con texture troppo aversive; scelta tra sacchetti.
    • Supporto comportamentale: ruolo strutturato (custode regole o portavoce) con aspettative chiare e rinforzo; segnali visivi “stop/mani in grembo”.
    • Sicurezza: monitoraggio ravvicinato per prevenire apertura anticipata o scuotimento forte; esplicitare routine “scuoto piano, vicino al tavolo” e modellare.

    Advanced Learners

    • Richiedere 2 indizi sensoriali diversi nella stessa ipotesi (es. tatto + udito): “Penso che sia ___ perché è ___ e fa ___.”
    • Dopo la verifica, chiedere confronto: “Quale indizio mi ha aiutato di più? Quale mi ha confuso?” (metacognizione).
    • Classificazione post-attività: raggruppare gli oggetti per proprietà (morbidi/duri; rumorosi/silenziosi) e spiegare il criterio al gruppo.
    • Ruolo di “coach del linguaggio”: aiutare i compagni a trasformare parole singole in frase completa con “perché”.
    • Estensione “nuova ipotesi”: se l’ipotesi era errata, formulare una nuova ipotesi retrospettiva: “Ora che so cos’è, quali indizi avrei dovuto notare?”
    • Registrazione simbolica avanzata: aggiungere un simbolo “uguale/diverso” tra ipotesi e risultato e spiegarlo oralmente.
    • Osservazione durante warm-up: richiama regole e sensi (nota chi non partecipa o confonde).
    • Check for understanding in direct instruction (3 domande rapide) con registrazione mentale o spunta su lista.
    • Anecdotal notes durante guided practice: qualità delle domande, uso di indizi, rispetto turni e regole.
    • Checklist monitoraggio in independent practice (sequenza corretta, frase con perché, indizio).
    • Condivisione in closure: ascolto di 2–3 frasi modello e accuratezza del confronto ipotesi/risultato.

    Dimmi (o indica) l’ordine PREVEDO–PROVO–DICO e completa: “Penso che sia ___ perché ___.”

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    Lista di controllo per la preparazione

    • Preparare 1 sacchetto per gruppo + 1 per dimostrazione; inserire 1 oggetto per sacchetto; chiudere e numerare i sacchetti (G1, G2…).
    • Controllare sicurezza degli oggetti: dimensione non ingeribile, nessun bordo tagliente, pulizia e integrità.
    • Preparare due versioni della scheda (standard e semplificata con immagini) e fotocopiare quantità necessaria + scorta.
    • Plastificare e distribuire set di pittogrammi (oggetti, sensi, proprietà) per ogni tavolo; predisporre velcro/magneti per lavagna.
    • Predisporre timer visibile e segmentare i tempi (5-10-15-15-5).
    • Organizzare tavoli in gruppi da 3–4; lasciare corridoio per monitoraggio.
    • Stabilire i ruoli su cartellini (toccatore, ascoltatore, portavoce, custode regole) e metterli sui tavoli.
    • Preparare igiene: routine lavaggio mani o salviette prima/dopo; cestino vicino ai tavoli.
    • Scrivere alla lavagna: schema PREVEDO–PROVO–DICO, regole, frasi guida, banca parole con immagini.
    • Pianificare quali bambini chiamare per condivisione (includere un ELL, un bambino timido, un avanzato).

    Concetti errati comuni

    • “Se sbaglio ipotesi ho fallito” (invece: l’ipotesi può cambiare e serve per imparare).
    • “Indizio = indovinare” (invece: indizio è una proprietà osservabile con i sensi).
    • “Osservazione è opinione” (invece: osservazione descrive caratteristiche reali: duro/morbido, suono, peso).
    • “Verifica = toccare” (invece: verifica è il controllo finale guardando dopo la prova).
    • “Più rumore = più grande” (non sempre; dipende dal materiale e dal movimento).
  9. 9 Documentare l’indagine: parole, etichette, foto e “frasi scientifiche” per raccontare Lezione completa Documentare l’indagine: parole, etichette, foto e “frasi scientifiche” per raccontare

    🌏 Rome, Italy Cerchio iniziale (tappeto) → lavoro collettivo (grande gruppo) → lavoro individuale ai tavoli (o a terra con supporti rigidi) → condivisione in cerchio

    • Il bambino usa parole ed etichette per documentare ciò che ha osservato con i sensi durante un’indagine. Apply

      Criteri di successo:

      • Nomina almeno 1 senso usato (vista/udito/olfatto/tatto/gusto).
      • Aggiunge almeno 2 etichette corrette al proprio disegno/foto.
      • Posiziona le etichette vicino all’oggetto corrispondente (vicino/sopra/sotto in modo comprensibile).
    • Il bambino mette in ordine (prima/poi/infine) 3 immagini dell’indagine e racconta la sequenza con connettivi temporali. Analyze

      Criteri di successo:

      • Dispone 3 immagini in una sequenza логica (inizio → mezzo → fine).
      • Usa almeno 1 connettivo temporale corretto (prima/poi/infine).
      • La spiegazione corrisponde ai passaggi effettivi dell’indagine svolta.
    • Il bambino formula oralmente una semplice ‘frase scientifica’ per spiegare un’osservazione includendo un dettaglio vero. Understand

      Criteri di successo:

      • Completa uno stem (es. ‘Ho osservato che…’ / ‘Quando…, allora…’).
      • Include 1 dettaglio osservabile (colore/texture/cambiamento).
      • Si fa capire dal gruppo (volume adeguato, parole chiave comprensibili).
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 — Allegato — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Osservazione di organismi viventi/ambienti/fenomeni naturali) Il bambino osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 — Allegato — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Orientamento spaziale e linguaggio topologico) Il bambino individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 — Allegato — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Collocazione nel tempo/ordine di eventi e azioni) Il bambino sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 — Allegato — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: I discorsi e le parole — Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Lessico e comprensione) Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
    • D.M. 16 novembre 2012, n. 254 — Allegato — Scuola dell’infanzia — Campo di esperienza: I discorsi e le parole — Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Narrazione, descrizione, spiegazione) Il bambino racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e le descrizioni; chiede e offre spiegazioni.
    • Foto stampate dell’indagine precedente (formato A5 o A4) oppure immagini su LIM · 3–5 per la classe (grandi) + facoltative copie piccole per gruppiScegliere foto che mostrino chiaramente inizio/mezzofine; oscurare volti se necessario secondo policy della scuola.
    • Cartellone o foglio grande per “pagina di indagine” di classe · 1Preparare titolo e 4 strumenti (FOTO/PAROLE/ETICHETTE/FRASE) già scritti.
    • Pennarelli (nero + colori) · Set classeNero per scrivere in stampatello maiuscolo; colore per evidenziare etichette e parole tempo.
    • Etichette adesive (post-it o label) · Almeno 302–3 per bambino + extra per il cartellone.
    • Forbici e colla · 1 set per tavoloSe si incollano foto o cards; in alternativa usare velcro/magneti sul cartellone.
    • Word bank in stampatello maiuscolo (cartellone o strisce per tavolo) · 1 grande + 1 per tavolo (consigliato)Includere nomi degli oggetti e aggettivi sensoriali (BAGNATO, ASCIUTTO, LISCIO, RUVIDO, FREDDO, CALDO).
    • Schede A4 per mini-documentazione individuale · 1 per bambino + 3 di scortaSpazi: disegno grande; due riquadri “ETICHETTA 1/2”; riga “FRASE SCIENTIFICA”.
    • Carte con sentence stems · 1 set per docente + 1 set per tavolo (facoltativo)Stem principali: HO OSSERVATO CHE ____. / PRIMA ____, POI ____, INFINE ____. / QUANDO ____, ALLORA ____.
    • Matite e pastelli a cera · 1 set per bambinoPreferire pastelli per facilità di presa.
    • Clipboards o supporti rigidi · Per chi lavora a terraUtile per bambini che scelgono il tappeto o necessitano di postura diversa.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Rituale di avvio in cerchio; mostra 2 foto grandi dell’indagine precedente; attiva linguaggio con stem “Ho osservato…”.

    Azioni dello studente: Osservano le foto; fanno turn-and-talk breve; condividono 1 idea al gruppo.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Buongiorno scienziati. Guardate bene queste due foto. Silenzio occhi: 3…2…1. Cosa stavamo facendo? Adesso giratevi verso il compagno: avete 30 secondi. Usate questa frase: ‘HO OSSERVATO…’. Pronti? Via.” (Dopo 30 secondi) “Stop. Adesso ascolto due voci. Prima voce: completa così—‘HO OSSERVATO…’. Seconda voce: dimmi quale senso hai usato di più: vista, udito, olfatto, tatto o gusto.”

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Mini-lezione su come documentare; presenta i 4 strumenti; modella una pagina: incolla/mostra una foto, aggiunge 2 etichette, costruisce 1 frase scientifica; esplicita criteri e regole.

    Azioni dello studente: Ascoltano e rispondono con parole singole; ripetono corali; osservano dove l’insegnante posiziona etichette e come completa lo stem.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Quando esploriamo, non basta ricordare: dobbiamo DOCUMENTARE. Documentare vuol dire lasciare una traccia per far capire anche a chi non era qui.” “วันนี้—oggi—useremo 4 strumenti. Li dico e li indico: FOTO… PAROLE… ETICHETTE… e una FRASE SCIENTIFICA.” “Guardate: questa è la mia foto. Io aggiungo un’etichetta. L’etichetta va VICINO alla cosa. Non in un angolo lontano. (posiziona) Qui scrivo: ‘ACQUA’. Adesso una seconda etichetta: ‘BICCHIERE’.” “Ora la frase scientifica. Una frase scientifica dice un’osservazione vera con un dettaglio. Io uso lo stem: ‘HO OSSERVATO CHE ____’. Ascoltate: ‘HO OSSERVATO CHE L’ACQUA È BAGNATA.’” “Regole da scienziati-documentatori: (1) Etichette vicino all’oggetto. (2) Parole semplici e chiare. (3) Una sola idea nella frase. (4) La frase deve essere VERA per quello che abbiamo visto.”

    Controlla la comprensione: Controllo rapido: “Pollice su se capisci cos’è un’etichetta; pollice medio se non sei sicuro; pollice giù se vuoi che lo rifacciamo.” Poi domanda mirata: “Dove va l’etichetta: vicino o lontano dall’oggetto? Perché?”

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Costruisce con la classe una pagina di indagine: seleziona 3 foto, guida l’ordine, aggiunge etichette con contributi degli alunni, costruisce una frase scientifica collettiva scritta in stampatello maiuscolo; rinforza parole tempo e posizionamento nello spazio (sopra/sotto/vicino).

    Azioni dello studente: Propongono l’ordine delle foto; giustificano con indizi (prima/dopo); suggeriscono parole per etichette dal word bank; ripetono e completano lo stem con l’insegnante; alcuni vengono a posizionare foto/etichette (a turno).

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso lo facciamo INSIEME. Questa è la pagina di indagine della nostra classe.” “Ecco tre foto. Prima domanda: quale foto viene PRIMA? Non alziamo tutti insieme: penso… poi alzo la mano.” (Dopo 2–3 risposte) “Dimmi come lo sai. Qual è l’indizio? Cosa vedi che ti fa dire ‘prima’?” “Bene. Adesso mettiamo la seconda: questa è ‘POI’. E la terza: ‘INFINE’.” “Adesso etichette. Dove mettiamo ‘ACQUA’? Mostrami con il dito: vicino a cosa? Sopra o sotto la foto?” “Ripetete con me: ‘HO OSSERVATO CHE…’ (pausa) Adesso completiamo con un dettaglio vero. Che cosa è cambiato? Che cosa si sente/tocca/vede?” (L’insegnante scrive) “Leggiamo insieme puntando le parole: ‘HO… OSSERVATO… CHE…’.”

    Suggerimenti di supporto: “Quale foto mostra l’INIZIO? Cosa non era ancora successo lì?” | “Cosa vedi in questa foto che ti dice che è ‘POI’?” | “Se questa è ‘INFINE’, cosa è già cambiato rispetto alla prima?” | “Indica con il dito l’oggetto: dove mettiamo l’etichetta per far capire subito?” | “Questa parola del word bank quale cosa nomina: oggetto o azione?” | “Completa: ‘HO OSSERVATO CHE…’ (pausa) …è (com’è?)” | “Dimmi un dettaglio sensoriale: è liscio/ruvido? bagnato/asciutto? che colore?” | “La tua frase parla di UNA sola cosa? Qual è l’idea principale?” | “È una frase vera per tutti? L’abbiamo visto insieme?”

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Distribuisce schede A4; richiama i criteri; offre scelta (disegno o mini-foto se disponibili); gira con conferenze rapide; supporta copia dal word bank; raccoglie 2–3 evidenze formative (foto dei lavori o note).

    Azioni dello studente: Creano una mini-documentazione: disegnano l’osservazione, aggiungono 2 etichette, completano 1 frase scientifica (scritta, copiata o dettata); chiedono parole dal word bank; si auto-controllano con i criteri.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso tocca a voi. Ognuno farà una mini-documentazione.” “Ricordate i nostri criteri: (1) Disegno dell’osservazione. (2) DUE ETICHETTE che dicono ‘cosa vedo’. (3) UNA FRASE SCIENTIFICA con un dettaglio vero.” “Se non sai scrivere una parola, hai tre aiuti: uno, la banca delle parole; due, puoi copiare; tre, puoi chiedere a me e io te la scrivo su un’etichetta.” “Quando hai finito, controlla: le etichette sono VICINO agli oggetti? La frase dice una cosa vera?”

    Checklist di monitoraggio: Il bambino ha iniziato il disegno (rappresenta l’oggetto/fase dell’indagine). | Sono presenti 2 etichette (o tentativi) e sono leggibili o riconoscibili. | Le etichette corrispondono agli oggetti nel disegno/foto (match corretto). | Le etichette sono posizionate vicino all’oggetto (non lontane/ambigue). | Il bambino completa oralmente o per iscritto almeno uno stem di frase scientifica. | La frase include almeno 1 dettaglio sensoriale (colore/texture/cambiamento). | Il bambino usa almeno una parola tempo o dimostra comprensione della sequenza (se richiesto). | Partecipazione: chiede supporto in modo appropriato e usa il word bank.

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Raccoglie rapidamente i lavori (o li mette ad asciugare); seleziona 2–3 condivisioni; guida feedback basato su criteri; conduce exit ticket orale con rubric 0-1-2; fa autovalutazione con pollice.

    Azioni dello studente: Condividono (mostrano e dicono/leggono la frase); ascoltano e danno un commento su “dettaglio documentato”; rispondono all’exit prompt; autovalutano.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Torniamo in cerchio con la scheda in mano. Adesso ascoltiamo 2 frasi scientifiche. Quando ascoltiamo, pensiamo: mi aiuta a capire l’osservazione? Qual è il dettaglio?” (Dopo la condivisione) “Adesso tutti: pollice SU se hai messo 2 etichette vicine agli oggetti; pollice MEDIO se ne hai messa una; pollice GIÙ se vuoi farlo domani con me insieme.” “Exit orale, uno alla volta quando ti chiamo: Dimmi UNA parola-etichetta che hai usato e PERCHÉ l’hai messa lì.”

    Biglietto di uscita: Dimmi UNA parola-etichetta che hai usato e PERCHÉ l’hai messa lì (vicino a cosa?).

    osservazione
    È quando uso bene i miei sensi per scoprire cose nuove.
    etichetta
    È una parola-nome attaccata vicino alla cosa.
    sequenza
    Mettere le cose in ordine come sono successe.
    documentare
    È lasciare una prova di quello che abbiamo fatto e visto.
    frase scientifica
    È una frase che dice cosa ho visto/notato, con un dettaglio importante.

    English Language Learners

    • Usare oralmente lo stem: “HO OSSERVATO CHE ____.” completandolo con un aggettivo sensoriale (es. BAGNATO, LISCIO, RUVIDO).
    • Usare almeno una parola tempo corretta: PRIMA/POI/INFINE durante la sequenza di foto.
    • Nominare almeno 2 sostantivi dell’indagine usando il word bank (es. ACQUA, FOGLIA).
    • Word bank con immagini (pittogrammi) accanto alle parole chiave; doppia codifica (testo + icona).
    • Gestualità intenzionale e TPR: indicare occhi/orecchie/naso/mano/bocca per i sensi; gesti per PRIMA/POI/INFINE.
    • Sentence stems su card individuale con spazi vuoti e opzioni a scelta (es. “HO OSSERVATO CHE È: BAGNATO / ASCIUTTO / RUVIDO / LISCIO”).
    • Modello audio: l’insegnante registra (o ripete) 2 esempi di frasi; l’alunno può ripetere eco (choral + individuale).
    • Turn-and-talk strutturato con partner di supporto: “Io dico l’etichetta, tu dici dove va”.
    • Permettere risposta mista: indicare + parola singola + completamento breve (accettare comunicazione multimodale).

    Struggling Learners

    • Compito spezzato in micro-passaggi con checklist visiva: 1) Disegna 1 cosa; 2) Scegli 2 etichette già stampate; 3) Incolla vicino; 4) Scegli 1 frase-stem e completa con una parola.
    • Aspettativa modificata ma misurabile: 1 etichetta corretta + 1 etichetta scelta tra opzioni (o abbinamento immagine-parola) e frase scientifica orale (non necessariamente scritta).
    • Etichette pre-scritte su sticker (ACQUA/FOGLIA/BICCHIERE) da selezionare e posizionare (riduce carico di scrittura).
    • Supporto visivo sul foglio: frecce già disegnate dove mettere le etichette (due spazi “ETICHETTA QUI”).
    • Tempo extra + pausa breve di regolazione (30–60 secondi) prima della frase.
    • Peer support: coppia con un compagno tutor per scegliere dal word bank e controllare “vicino all’oggetto”.
    • Materiali semplificati: usare 1 foto stampata incollata sul foglio invece del disegno, così il focus resta su etichette e frase.

    IEP / 504 Accommodations

    • Preferential seating (vicino al docente/alla fonte visiva) e riduzione distrazioni (paravento basso o posto bordo tavolo).
    • Opzioni di output: risposta orale registrata, dettatura all’adulto per la frase scientifica, oppure scelta tra frasi precompilate da completare con 1 parola.
    • Strumenti di accesso: impugnatura per matita, pennarello a punta grossa, tavoletta inclinata, clipboard; adattamenti per motricità fine.
    • Chunking con timer visivo: 5 minuti disegno, 5 minuti etichette, 5 minuti frase; transizioni anticipate (“tra 1 minuto passiamo alle etichette”).
    • Supporto comportamentale: routine “prima lavoro, poi scelta” (es. dopo 2 etichette può scegliere un colore speciale o fare il “fotografo” del cartellone).
    • Necessità sensoriali: possibilità di lavorare a terra/tavolo calmo; cuffie antirumore se richiesto; pausa motoria breve.
    • Valutazione adattata: rubric basata su comunicazione funzionale (indicare + nominare + spiegare) più che sulla correttezza ortografica.

    Advanced Learners

    • Aggiungere una TERZA etichetta con un aggettivo sensoriale (es. BAGNATO, RUVIDO) oltre ai nomi degli oggetti.
    • Scrivere o dettare una frase scientifica con collegamento causa/tempo: “QUANDO ____, ALLORA ____.” includendo un cambiamento osservato.
    • Creare una mini-sequenza personale (3 vignette) con PRIMA/POI/INFINE e spiegazione orale completa.
    • Fare da “aiutante documentatore”: controllare 2 compagni usando la domanda: “Le etichette sono vicine all’oggetto? La frase dice un dettaglio vero?”
    • Estensione metacognitiva: aggiungere una domanda da scienziato in fondo al foglio (es. “MI CHIEDO SE ____.”) con supporto di stem.
    • Osservazione durante turn-and-talk: uso dello stem “Ho osservato…” e nomina di almeno 1 senso.
    • Domande mirate durante la sequenza foto: corretto uso di prima/poi/infine e giustificazione con indizi visivi.
    • Controllo in itinere durante le conferenze: corrispondenza etichetta-oggetto e posizionamento nello spazio (vicino/sopra/sotto).
    • Ascolto della frase scientifica: presenza di 1 dettaglio sensoriale vero e chiarezza comunicativa.

    Dimmi UNA parola-etichetta che hai usato e PERCHÉ l’hai messa lì (vicino a cosa?).

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    Lista di controllo per la preparazione

    • Selezionare 3–5 foto dell’indagine che mostrino chiaramente inizio/mezzofine.
    • Preparare cartellone con titolo e sezioni: FOTO/PAROLE/ETICHETTE/FRASE SCIENTIFICA.
    • Stampare/ritagliare word bank (versione grande + versioni da tavolo) in STAMPATELLO MAIUSCOLO.
    • Preparare schede A4 con spazi definiti (disegno, 2 etichette, frase).
    • Pre-scrivere alcuni sticker/etichette (ACQUA, FOGLIA, BICCHIERE, SALE, SABBIA) per supporti mirati.
    • Preparare sentence stems su cartoncini e verificare leggibilità a distanza.
    • Organizzare materiali per tavolo (colla, forbici, matite/pastelli) e un contenitore per etichette.
    • Decidere in anticipo 1 frase scientifica modello coerente con l’indagine reale svolta dalla classe.
    • Predisporre piano per privacy delle foto (se necessario: sfocatura/uso di foto degli oggetti senza volti).

    Concetti errati comuni

    • “Documentare” significa solo fare un disegno bello (invece è rendere chiaro cosa è successo con parole/etichette/frase).
    • Le etichette sono decorazioni (invece servono a NOMINARE con precisione e a far capire agli altri).
    • La frase scientifica è una storia inventata (invece deve essere vera e basata su osservazione).
    • Prima/poi/infine possono essere usati a caso (invece devono rispettare l’ordine reale dei passaggi).
  10. 10 Lezione 10: Compito di unità (pre-sommativo): mini-indagine di gruppo e cartellone “Osserva–Descrivi–Confronta” Lezione completa Compito di unità (pre-sommativo): mini-indagine di gruppo e cartellone “Osserva–Descrivi–Confronta”

    🌏 Roma, Italia Piccoli gruppi eterogenei da 3–4 bambini con ruoli; breve condivisione finale in plenaria.

    • Osservo un oggetto naturale usando i sensi in modo sicuro e dico almeno 2 caratteristiche che noto. Applicare

      Criteri di successo:

      • Nomino l’oggetto scelto e lo osservo usando i sensi solo quando è consentito.
      • Dico almeno 2 caratteristiche osservabili (es. colore, forma, superficie, odore).
      • Comunico con una frase semplice o con supporto visivo (es. “Vedo…”, “Tocco…”).
    • Descrivo ciò che ho osservato usando parole di proprietà della classe e/o un disegno informativo con dettagli pertinenti. Comprendere

      Criteri di successo:

      • Uso almeno 2 parole di proprietà (es. liscio/ruvido, duro/morbido, grande/piccolo).
      • Il disegno mostra almeno 2 dettagli reali dell’oggetto (es. linee, macchie, bordi, punte).
      • Spiego a un compagno almeno 1 dettaglio dicendo “Ho visto/toccato…”.
    • Confronto due oggetti e dico almeno 1 somiglianza e 1 differenza, indicando l’evidenza. Analizzare

      Criteri di successo:

      • Dico una somiglianza usando “Sono simili perché…”.
      • Dico una differenza usando “Sono diversi perché…”.
      • Indico con il dito/una freccia la parte che supporta la mia idea (evidenza).
    • Uso parole di posizione per collocare e descrivere dove sono gli oggetti (sopra/sotto, vicino/lontano, davanti/dietro) e seguo una breve indicazione verbale per prendere e riporre i materiali. Applicare

      Criteri di successo:

      • Dico almeno 1 frase di posizione corretta riferita ai due oggetti (es. “La pigna è vicino al sassolino”).
      • Sistemo i due oggetti sul cartellone rispettando una consegna (es. “Metti l’oggetto A sopra l’oggetto B”).
      • Seguo 1–2 istruzioni verbali per routine di materiali/riordino (es. “Prendi 2 post-it e poi torna al tavolo”).
    • Collaboro nel gruppo rispettando turni e ruoli per completare il cartellone in tre sezioni. Creare

      Criteri di successo:

      • Nel gruppo ognuno ha un ruolo o un’azione chiara (parla/indica/disegna/attacca etichetta).
      • Il cartellone contiene Osserva, Descrivi, Confronta ed è comprensibile per chi lo guarda.
      • Rispetto le regole concordate (mani gentili, turno di parola, riordino).
    • D.M. 254/2012, Allegato: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione — Scuola dell'infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • D.M. 254/2012, Allegato: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione — Scuola dell'infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
    • D.M. 254/2012, Allegato: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione — Scuola dell'infanzia — Campo di esperienza: La conoscenza del mondo — Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio usando termini come davanti/dietro, sopra/sotto, vicino/lontano; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
    • D.M. 254/2012, Allegato: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione — Scuola dell'infanzia — Campo di esperienza: Il sé e l'altro — Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
    • Vassoi con oggetti naturali sicuri (foglie, pigne, sassolini grandi, conchiglie, bastoncini lisci) · 1 vassoio ogni gruppo + 2 oggetti extra di riservaVerificare dimensioni anti-ingestione; escludere oggetti appuntiti/fragili; puliti e asciutti.
    • Lenti d’ingrandimento per bambini (opzionale) · 1 ogni 2 bambini (o 1 per gruppo)Introdurre come “strumento” e ricordare uso sicuro (non verso occhi/sole).
    • Cartelloni grandi o fogli A2/A1 divisi in tre colonne: “Osserva – Descrivi – Confronta” · 1 per gruppo + 1 modello grande per insegnantePre-tracciare colonne; lasciare spazio per disegni e etichette.
    • Pennarelli, pastelli, matite · Set per tavoloPreferire pennarelli a punta grossa per accessibilità motoria.
    • Colla stick e/o nastro carta · 2 colle o 1 nastro per tavoloPer fissare etichette o eventuali foto stampate.
    • Etichette adesive/post-it per parole chiave e frasi-starter · 10–15 per gruppoPreparare in anticipo set: Vedo/Sento/È/Simile/Diverso/Perché.
    • Carte-frase (avvii): “Vedo…”, “Sento/Tocco…”, “È simile perché…”, “È diverso perché…” · 1 set plastificato per gruppo + 1 set grande per modelloAggiungere pittogrammi (occhio, mano, =, ≠).
    • Poster/regole del laboratorio · 1 in aulaEvidenziare oggi: mani gentili, turno di parola.
    • Timer/cronometro visivo · 1Impostare blocchi: 10’ modello, 15’ guidata, 15’ autonoma.
    • Tablet/fotocamera (opzionale) · 1Per scattare 1 foto-evidenza per gruppo (oggetto + indicazione evidenza).
    • Salviette/soluzione per pulizia mani e tavoli · Quanto necessarioRoutine: prima e dopo manipolazione; secondo procedure di sezione.
    • Warm-up 5 min
    • Direct Instruction 10 min
    • Guided Practice 15 min
    • Independent Practice 15 min
    • Closure 5 min

    Warm-up5 min

    Azioni dell'insegnante: Raduna sul tappeto; mostra il cartellone modello vuoto a tre colonne; richiama 2 regole del laboratorio; introduce il concetto di “evidenza” con gesto (dito che indica).

    Azioni dello studente: Si siedono in cerchio; rispondono alle domande sulle regole; ripetono parole chiave; mimano “osservare” (occhi) e “evidenza” (indicare).

    Copione per insegnanti (completo)

    “Oggi facciamo il nostro compito di unità: una mini-indagine di gruppo. Useremo i sensi e le regole del laboratorio.” (Pausa, mostra il cartellone a tre colonne.) “Guardate: qui c’è scritto ‘Osserva’, qui ‘Descrivi’, qui ‘Confronta’. Alla fine ogni gruppo avrà il suo cartellone completo.” “Prima domanda: quali sono DUE regole che ci aiutano a lavorare sicuri e gentili?” (Accetta 2–3 risposte, indica il poster.) “Oggi teniamo forti queste due: ‘mani gentili’ e ‘turno di parola’.” “Quando diciamo qualcosa da scienziati, dobbiamo anche dire: ‘Come lo so? Cosa ho visto o toccato?’ Questa si chiama EVIDENZA.” “Ripetiamo insieme: e-vi-den-za.”

    Direct Instruction10 min

    Azioni dell'insegnante: Modella i tre passi con un oggetto campione (foglia) davanti alla classe; pensa ad alta voce; usa frasi-starter; registra 1 esempio per colonna sul cartellone modello; fa 2 micro-check di comprensione (pollici/eco corale).

    Azioni dello studente: Osservano in silenzio per 10 secondi; ripetono parole chiave; rispondono a domande a scelta binaria (osservazione o fantasia); imitano l’uso delle frasi-starter.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso vi faccio vedere come lavora un gruppo di scienziati. Io lo faccio per primo: I DO.” (Mostra la foglia.) “Prima: OSSERVO. Silenzio da scienziati: guardo per 10 secondi.” (Conta lentamente fino a 10 con il timer.) “Ora dico un’osservazione: ‘Vedo che è verde e ha delle linee.’ Questa è osservazione, non fantasia.” “Esempio di fantasia sarebbe: ‘È una foglia magica.’ Quella non è una cosa che posso vedere o provare.” “Secondo: DESCRIVO. Uso parole precise: ‘È liscia sopra e un po’ ruvida sotto.’” (Mostra il gesto: dito che tocca leggero.) “Terzo: CONFRONTO. Metto vicino un altro oggetto (un seme/sassolino). ‘Questa foglia è più grande del seme. Sono simili perché sono oggetti della natura.’” (Indica le carte-frase.) “Se non trovi le parole, puoi indicare e usare la carta-frase: ‘Vedo…’, ‘È…’, ‘È simile perché…’, ‘È diverso perché…’. Va bene anche un disegno con dettagli.” “Check veloce: se io dico ‘Vedo delle linee’, è osservazione o fantasia? Ditemelo in coro: 1,2,3…” “E quando dico ‘È ruvida sotto’, qual è la mia evidenza?” (Attende: “l’ho toccata sotto”.)

    Controlla la comprensione: 1) Domanda rapida: “Osservazione o fantasia?” con due esempi. 2) Pollici (su/di lato/giù): “So dire ‘perché’ con l’evidenza?” 3) Richiamo corale di 2 parole: “osservare” e “confrontare”.

    Guided Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Organizza gruppi e assegna ruoli (con cartellini/icone); distribuisce vassoi con oggetti; guida la compilazione di ‘Osserva’ e ‘Descrivi’; interviene con domande per far emergere evidenza e vocabolario; fotografa/annota 1 evidenza per gruppo.

    Azioni dello studente: In gruppo scelgono 2 oggetti; rispettano turni; l’osservatore manipola con mani gentili; il disegnatore fa un disegno informativo; l’addetto alle etichette attacca parole/frasi; il portavoce prova a dire 1 osservazione e 1 descrizione del gruppo.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso: WE DO. Lavoriamo insieme nei gruppi.” “Ogni gruppo sceglie DUE oggetti dal vassoio. Non si lanciano, non si mettono in bocca. Mani gentili.” “Assegniamo i ruoli: 1 Osservatore (tocca e guarda), 1 Disegnatore (fa il disegno), 1 Addetto alle etichette (attacca le parole), 1 Portavoce (parla per il gruppo). Se siete in 3, il portavoce può anche attaccare etichette.” “Prima colonna: ‘Osserva’. Dite almeno due ‘Vedo…’ o ‘Sento/Tocco…’ e mettiamo una parola o un disegno.” (Passa tra i tavoli.) “Fammi vedere con il dito: quale parte ti fa dire che è ruvido?” “Puoi dirlo con la frase: ‘È ruvido perché…’” “Quale parola del cartellone possiamo usare: liscio o ruvido? grande o piccolo?” “Stop e ascolto: ‘orecchie pronte’. Portavoce, dicci una osservazione del tuo gruppo usando ‘Vedo…’.”

    Suggerimenti di supporto: “Indicami dove lo vedi: qual è la parte?” | “Dimmi la frase completa: ‘Vedo…’” | “Puoi scegliere tra queste due parole: liscio / ruvido.” | “È grande o piccolo rispetto alla tua mano?” | “Che forma ha: rotondo, lungo, a punta?” | “Se lo tocchi piano, com’è: duro o morbido?” | “Puoi dirlo anche così: ‘È ___ perché ___’.” | “Nel disegno, cosa posso aggiungere per far capire meglio? (linee/macchie/bordi)” | “Chi non ha ancora parlato? Facciamo un turno: ognuno dice una parola.” | “Dove mettiamo questa informazione: Osserva o Descrivi?”

    Independent Practice15 min

    Azioni dell'insegnante: Dà il via alla fase autonoma con promemoria; monitora con checklist; rinforza comportamenti di collaborazione; sollecita la sezione ‘Confronta’ con evidenza; supporta gruppi che si bloccano offrendo scelta di frasi-starter o confronto guidato; avvia riordino progressivo.

    Azioni dello studente: Completano la colonna ‘Confronta’ con 1 somiglianza e 1 differenza; aggiungono evidenza (freccia/cerchio/etichetta “perché…”); provano la presentazione del portavoce; rimettono 1 materiale nel vassoio quando concluso; puliscono mani/tavolo secondo routine.

    Copione per insegnanti (completo)

    “Adesso: YOU DO. Io giro e vi osservo, ma il gruppo lavora da solo.” “Promemoria scienziato: controllo scienziato! Abbiamo scritto o disegnato una SOMIGLIANZA e una DIFFERENZA? Abbiamo detto ‘PERCHÉ’?” “Ricordate: una somiglianza è ‘Sono simili perché…’, una differenza è ‘Sono diversi perché…’.” “Quando avete finito, scegliete chi mostra con il dito l’evidenza mentre il portavoce parla.” “Riordino progressivo: quando il vostro ‘Confronta’ è completo, rimettete un oggetto nel vassoio e chiudete i pennarelli.”

    Checklist di monitoraggio: Il gruppo ha 2 oggetti scelti e li manipola in modo sicuro (mani gentili, niente bocca). | Ogni bambino ha un ruolo o un’azione chiara (parla/indica/disegna/attacca etichetta). | Nella colonna ‘Osserva’ compaiono almeno 2 caratteristiche osservabili. | Nella colonna ‘Descrivi’ ci sono almeno 2 parole di proprietà e/o un disegno con 2 dettagli pertinenti. | Nella colonna ‘Confronta’ c’è 1 somiglianza + 1 differenza. | È presente l’evidenza (freccia/cerchio/etichetta “perché…” o indicazione durante la prova orale). | Il gruppo rispetta turni di parola (nessuno domina; nessuno escluso). | Materiali in ordine e riordino progressivo avviato.

    Closure5 min

    Azioni dell'insegnante: Conduce condivisione rapida; fa domande di evidenza; rinforza linguaggio scientifico; raccoglie exit ticket orale (valutazione 0-1-2); anticipa esposizione cartelloni.

    Azioni dello studente: Ogni gruppo presenta 30–45 secondi; il portavoce parla, un compagno indica l’evidenza; i compagni ascoltano e fanno silenzio; ciascuno completa la frase metacognitiva scegliendo un’opzione.

    Copione per insegnanti (completo)

    “È tempo di condivisione. Ogni gruppo ha 30–45 secondi.” “Gruppo 1: diteci UNA cosa che avete osservato e UNA differenza che avete trovato. Qual è la vostra evidenza? Indicatela.” (Dopo 2–3 gruppi o tutti, a seconda del tempo.) “Adesso frase finale. Oggi ho lavorato da scienziato quando… (scegline una): ho osservato con attenzione / ho descritto con parole precise / ho confrontato usando ‘uguale-diverso’ / ho seguito le regole del laboratorio.” “Domani/nel prossimo momento li appendiamo in sezione e li riguardiamo come veri scienziati.”

    Biglietto di uscita: Exit ticket orale (individuale, 10–15 secondi ciascuno, durante/alla fine delle presentazioni o a rotazione mentre l’insegnante osserva): “Dimmi una somiglianza o una differenza tra i due oggetti del tuo gruppo e dimmi l’evidenza: ‘perché…’ (puoi anche indicare).”

    osservare
    Guardo bene e uso i sensi con calma per vedere com’è davvero una cosa.
    descrivere
    Racconto com’è una cosa usando parole o un disegno con dettagli.
    confrontare
    Guardo due cose insieme e dico cosa è uguale e cosa è diverso.
    evidenza
    È il motivo: cosa ho visto o toccato che me lo fa dire.
    proprietà
    Sono le qualità di una cosa: com’è al tatto, quanto è grande, che forma ha.

    English Language Learners

    • Usare frasi-starter per produrre almeno 1 osservazione e 1 confronto: “Vedo…”, “È…”, “È simile perché…/È diverso perché…”
    • Usare almeno 2 parole di proprietà (liscio/ruvido, grande/piccolo, duro/morbido) con supporto visivo.
    • Rispondere a una domanda dell’insegnante indicando l’evidenza con gesto (indicare/cerchiare).
    • Carte-frase bilingui/semplificate (solo italiano ma con pittogrammi: occhio=vedo, mano=tocco, = simile, ≠ diverso).
    • Pre-teaching veloce del lessico con oggetti reali prima dell’avvio (2 minuti al tavolo ELL).
    • Scelte chiuse: “È liscio o ruvido?” “È grande o piccolo?” per favorire produzione orale.
    • Partner di supporto (buddy) che modella la frase completa; turni strutturati (prima ripeti, poi prova da solo).
    • Possibilità di rispondere con indicazione + una parola chiave invece di frase completa, accettata come passo intermedio (es. indica e dice “ruvido”).
    • Uso di foto dell’oggetto sul cartellone per ridurre carico linguistico e sostenere la comprensione.

    Struggling Learners

    • Compito spezzato in micro-passaggi con checklist visiva sul tavolo: 1) scegli 2 oggetti, 2) dì 1 ‘Vedo…’, 3) aggiungi 1 parola di proprietà, 4) trova 1 diverso.
    • Aspettative modificate: minimo 1 caratteristica osservabile + 1 parola di proprietà + 1 confronto (somiglianza O differenza) se il bambino è in difficoltà marcata, mantenendo l’obiettivo di partecipazione.
    • Materiali semplificati: scegliere oggetti molto contrastanti (es. pigna vs sassolino grande) per rendere evidente il confronto.
    • Supporti visivi extra: mini-scheda con immagini per liscio/ruvido, duro/morbido, grande/piccolo; colori (verde/marrone/grigio).
    • Frasi a riempimento (cloze) su etichette: “Vedo ___.” “È ___.” “È diverso perché ___.”
    • Peer support strutturato: ‘turno coppia’ (uno indica, l’altro dice la parola), poi scambio.
    • Tempo extra e possibilità di registrare solo con disegno + 1 etichetta (invece di più etichette).

    IEP / 504 Accommodations

    • Preferenze sensoriali: possibilità di usare guanti sottili o solo osservazione visiva se il tatto crea disagio; alternative sicure (osservare con lente, indicare).
    • Supporto attentivo: timer visivo personale e segnali non verbali concordati (toccare la spalla/tessera “stop-ascolta”) per richiamare l’attenzione senza interrompere il gruppo.
    • Accesso motorio: strumenti di scrittura a impugnatura facilitata, pennarelli grossi, possibilità di contribuire attaccando etichette invece di scrivere/disegnare.
    • Comunicazione aumentativa: possibilità di rispondere scegliendo tra 2–3 carte-parola o indicando pittogrammi; accettare risposta con gesto + parola.
    • Struttura del turno: assegnare ruoli compatibili (es. “indicatore dell’evidenza”, “addetto foto”) e prevedere script breve da leggere/ripetere con l’insegnante.
    • Riduzione distrattori: posizionamento vicino all’insegnante o in gruppo con pari regolatori; spazio sul tavolo ordinato (solo 2 oggetti alla volta).
    • Pause brevi programmate (30 secondi) tra ‘Descrivi’ e ‘Confronta’ se necessario, senza penalizzazione.

    Advanced Learners

    • Aggiungere un TERZO oggetto e creare una mini-classificazione sul cartellone: “Questi due sono simili per…; questo è diverso per…”
    • Usare comparativi più precisi: “più ruvido/meno ruvido”, “più pesante/più leggero” (con bilancia semplice se disponibile) e registrare con simboli (↑ ↓).
    • Scrivere/dettare una domanda investigabile per il futuro: “Cosa succede se…?” (es. “Cosa succede alle foglie quando si seccano?”) e aggiungerla in un angolo del cartellone.
    • Inserire 2 evidenze per una stessa affermazione (es. “ruvido” + “ha punte”) e spiegare entrambe al gruppo.
    • Guidare il gruppo come ‘coach del linguaggio’: aiutare i compagni a trasformare parole singole in frasi complete usando le carte-frase.
    • Osservazione in itinere con checklist durante pratica guidata e autonoma (partecipazione, sicurezza, uso lessico, evidenza).
    • Domande orali mirate durante il passaggio ai tavoli: “Qual è la tua evidenza?” “Dove lo vedi?”
    • Prodotto di gruppo: cartellone completo in 3 colonne con somiglianza/differenza e evidenza (freccia/cerchio/etichetta).
    • Documentazione rapida: 1 foto o mini-annotazione per gruppo dell’evidenza scelta.

    “Dimmi una somiglianza o una differenza tra i due oggetti del tuo gruppo e dimmi l’evidenza: perché… (puoi indicare).”

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    Lista di controllo per la preparazione

    • Selezionare e controllare sicurezza oggetti (dimensione, bordi, pulizia); preparare vassoi per gruppi.
    • Pre-dividere cartelloni in tre colonne e scrivere i titoli: Osserva/Descrivi/Confronta.
    • Preparare set per gruppo: etichette, post-it, carte-frase plastificate con pittogrammi.
    • Predisporre poster regole del laboratorio in vista; evidenziare oggi 2 regole con nastro/cerchio.
    • Impostare timer visivo con segmenti (5/10/15/15/5).
    • Assegnare gruppi e ruoli in anticipo (cartellini con icone) tenendo conto di bisogni/lingua.
    • Preparare materiali di pulizia (salviette) e routine (dove buttare, dove lavare mani).
    • Se si usa foto: caricare dispositivo, liberare memoria, creare album “Lezione 10”.
    • Predisporre spazio esposizione cartelloni (muro/corda con mollette) per dopo la lezione.

    Concetti errati comuni

    • “Confrontare” significa dire solo se è uguale o diverso, senza spiegare il perché (manca evidenza).
    • “Descrivere” coincide con dire il nome dell’oggetto (es. “È una foglia”) invece di proprietà (colore, superficie, forma).
    • Credere che l’osservazione debba includere giudizi soggettivi (“bello/brutto”) invece di caratteristiche osservabili.
    • Pensare che l’evidenza sia ciò che ‘penso’ e non ciò che vedo/tocco/annuso (prova sensoriale).

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